«Il pronto soccorso come forte Apache»

Il sindaco torna sulla carenza di personale e i disagi per i pazienti e chiede all’assessore Paolucci di venire di persona
GIULIANOVA. «E’ come un fort Apache assediato». Usa questa immagine il sindaco Francesco Mastromauro per denunciare lo stato di forte affanno in cui versa il pronto soccorso di Giulianova e invita l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e i consiglieri regionali eletti nella provincia di Teramo a far visita al pronto soccorso per rendersene conto di persona. «Davvero non è tollerabile la situazione», tuona il primo cittadino giuliese, «pensavo, speravo che dopo il mio intervento del 7 luglio scorso e la nota giunta il giorno dopo dall’allora manager Rolleri con la quale di assicurava il potenziamento del pronto soccorso con l’invio di due infermieri, il problema si sarebbe se non risolto, almeno attenuato». Invece persistono le file estenuanti, i tempi lunghissimi di attesa e il personale medico e paramedico è costretto a turni pesantissimi, con il conseguente disagio degli utenti.
«Il personale medico», continua Mastromauro, «è costretto a turni massacranti per fronteggiare una situazione che è da forte Apache assediato. Gli utenti attendono ore e anche la sicurezza degli operatori, che pure si prodigano oltre ogni ragionevole limite, è praticamente inesistente». Alla carenza cronica di personale medico e infermieristico, si sommano anche le carenze di due settori direttamente collegati al pronto soccorso, ossia quello dei reparti di radiologia e ortopedia. Di notte, infatti, non c’è un radiologo di turno, ma solo un medico reperibile (e solo per casi gravi) che ha un’ora di tempo per recarsi in ospedale. Se anche il radiologo arrivasse, c’è il rischio poi, che il medico reperibile di ortopedia si trovi al pronto soccorso di Sant’Omero visto che, appunto per la carenza di personale, di notte, il medico di ortopedia reperibile fa la spola tra Giulianova e Sant’Omero (15 giorni da una parte, 15 giorni dall’altra). «Eppure», continua il sindaco, «avevo prospettato quello che sarebbe accaduto. Ma tant’è. Ora chiedo un intervento deciso dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, mentre ai consiglieri regionali eletti nella provincia di Teramo formulo l’invito a venire un giorno, uno qualsiasi, al nostro pronto soccorso per rendersi conto personalmente della situazione». Lo scorso 7 luglio, a stagione balneare iniziata da poco, il sindaco Mastromauro inviò una nota a Paolo Rolleri chiedendo di potenziare l’organico ospedaliero. L’ex manager della Asl rispose che avrebbe inviato due infermieri per il pronto soccorso, due per il reparto di cardiologia e 4 operatori socio-sanitari nel reparto di medicina. «Non sono tuttavia due infermieri che possono salvare la situazione», conclude il primo cittadino. «Il pronto soccorso di Giulianova è l’unico in tutta la fascia costiera tra Pescara e San Benedetto e accoglie 240 mila utenze in estate (il triplo dei pazienti invernali, ndr). Lasciarlo all’abbandono è vergognoso ma questo è un problema che si ripete ogni anno».
Margherita Totaro
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