Il pub riapre dopo il sisma, i titolari non si arrendono

6 Gennaio 2017

MONTORIO. «Nel momento in cui dopo il terremoto sembrava tutto perso, dopo una vita di rinunce e sacrifici dedicata al nostro locale, abbiamo avuto la forza di non mollare e ricominciare e ci...

MONTORIO. «Nel momento in cui dopo il terremoto sembrava tutto perso, dopo una vita di rinunce e sacrifici dedicata al nostro locale, abbiamo avuto la forza di non mollare e ricominciare e ci auguriamo di essere di buon auspicio per la ripartenza di Montorio e un esempio per chi sta come noi». Queste le parole emozionate di Fabio e Luca Calisti i proprietari di Tranqi, conosciuto e frequentato pub di Montorio al Vomano che mercoledì sera ha riaperto l’attività dopo più di due mesi di chiusura a causa del terremoto. Una grande festa con brindisi inaugurale al quale hanno partecipato anche i sindaco di Montorio Gianni Di Centa e quello di Pietracamela Michele Petraccia con le rispettive amministrazioni e i tantissimi clienti che lo hanno affollato fino a tarda notte. Il Tranqi è un locale molto frequentato nella zona e da un ventennio è il punto di ritrovo e svago per tutti i giovani dell’entroterra teramano, ma dopo il sisma del 30 ottobre, a causa dell’inagibilità della casa al piano di sopra nello stabile di proprietà degli stessi Calisti, aveva dovuto chiudere battenti in fretta e furia. L’ordinanza di chiusura era stata una doccia gelata per i proprietari che subito si sono impegnati per trovare una soluzione che li ha portati a demolire la propria abitazione rischiando di non ottenere il contributo per la ristrutturazione, ma riottenendo l’agibilità del locale. «Il lavoro è la nostra priorità e abbiamo dovuto sacrificare la casa sperando che possiamo ricostruirla» raccontano i fratelli Calisti. Il Comune di Montorio li ha sostenuti accelerando i sopralluoghi e i permessi necessari. «Lo spirito di Luca e Fabio è lo spirito vincente», dichiara Di Centa, «e con questo spirito si può ricostruire Montorio». In molti aspettavano il ritorno del Tranqi, «Un'istituzione a Montorio», come l'hanno definita alcuni ragazzi, «Una grande famiglia» come è stato riportato su Facebook. «Ringraziamo il sindaco e l'amministrazione comunale di Montorio per lo snellimento delle procedure, l’impresa edile Polisini che è riuscita in una settimana a ripristinare l’agibilità del locale, lo studio dell’ingegnere Lenzi che ha coordinato le operazioni, il nostro staff che si è reso disponibile per tutto e ci è rimasto fedele, i tanti amici che ci hanno aiutato e i nostri clienti che ci hanno dimostrato grande affetto in questi mesi e stasera venendo numerosissimi», concludono i fratelli, «abbiamo riaperto nel calore di tutte queste persone che ci vogliono bene. Prima della chiusura venivamo da un periodo positivo dal punto di vista economico, ma poi non abbiamo lavorato durante le feste natalizie. Quello che importa però non è ciò che abbiamo perso, ma che siamo ripartiti».

Adele Di Feliciantonio

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