Il publifono sul lungomare arriva anche a Tortoreto

Come ad Alba, il Comune si munisce dell’impianto per comunicare con i turisti ma ne limita il funzionamento: 25 minuti di mattina e altrettanti di pomeriggio
TORTORETO. Addio a quel poco di quiete rimasta in spiaggia e sul lungomare. Tortoreto prende spunto dalla vicina Alba Adriatica e decide infatti di dotarsi del publifono per parlare direttamente con i turisti per 50 minuti al giorno. Dall’impianto fonico saranno diffuse informazioni turistiche, comunicati anche istituzionali, musica, avvisi e pubblicità.
Altri dettagli, però, come quelli riguardanti l’installazione dell’impianto fonico su tutto il lungomare o solo in alcuni tratti e se il Comune farà in tempo a completare il tutto oppure no entro l’estate ormai alle porte, per ora non sembrano ancora esser stati decisi. L’iter burocratico per dotare il lungomare Sirena del publifono è comunque partito nei giorni scorsi, con l’atto di indirizzo approvato dalla giunta comunale del sindaco Alessandra Richi a seguito delle numerose richieste in tal senso che l’ente avrebbe ricevuto e alla relazione dell’assessore al turismo Arianna Del Sordo che avrebbe sottolineato la necessità di rendere fruibili a tutti alcune notizie e informazioni, soprattutto d’estate.
E in effetti l’esperienza della vicina Alba che il publifono ce l’ha da tanti anni, ha insegnato quanto l’impianto fonico possa aiutare nella ricerca di persone scomparse in spiaggia, soprattutto bambini, nel diffondere in maniera capillare gli avvisi urgenti e le informazioni utili, per esempio quelli legati ai divieti di balneazione e alla loro revoca, e nel promuovere gli eventi dislocati in tutti il territorio comunale, soprattutto quelli più lontani dal lungomare. Di pari passo, però, con gli anni sembra cresciuta la necessità di inserire pubblicità tra i messaggi diffusi, provocando una diminuzione sempre più accentuata della quiete in spiaggia, che era già comunque minata dagli schiamazzi di chi sull’arenile ci va per divertirsi.
Tortoreto, ad ogni modo, sembra volersi dare dei paletti stringenti fin dall’inizio: diffusione di messaggi per 25 minuti al mattino (tra le ore 9 e le 13) e 25 al pomeriggio (tra le 16.30 e le 20), di cui 5 e 5 dedicati solo alle comunicazioni istituzionali e d’urgenza. L’installazione dell’impianto, comunque, non dovrà pesare sulle casse comunali, se non per le eventuali esenzioni dalla tassa di pubblicità. Con questo presupposto, il Comune provvederà ora a formalizzare la richiesta di proposte per ditte specializzate, con le quali saranno poi studiati gli altri dettagli e sarà stipulata una convenzione.
Luca Tomassoni
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