Il quartiere Lido: «Sul cannone decidano i cittadini»

GIULIANOVA. Torna alla ribalta la questione del cannone da collocare in una rotonda della città. Il comitato di Quartiere Lido chiede al Comune di bloccare ogni operazione rimandando il tutto alle...
GIULIANOVA. Torna alla ribalta la questione del cannone da collocare in una rotonda della città. Il comitato di Quartiere Lido chiede al Comune di bloccare ogni operazione rimandando il tutto alle future decisioni dei cittadini da interpellare attraverso forum. Il comitato, tramite il presidente Grazia Corini, ha inviato una nota al sindaco Jwan Costantini, al vice sindaco Lidia Albani e all’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido tornando sul caso del cannone, risalente agli anni ’30, da sistemare in città. Il comitato, sollecitato da diversi cittadini, «reclama lumi in merito alla vicenda del famoso obice donato dal Comune di Tortoreto» ad un’associazione di Giulianova.
Corini sottolinea che, pur riconoscendo il valore storico del pezzo d’artiglieria e ricordando che molti giovani sono morti sui campi di battaglia, possono essere privilegiati simboli pacifici. Con la missiva il comitato di Quartiere Lido chiede, sulla scorta del regolamento sulla democrazia partecipata, «che non venga presa alcuna decisione al riguardo, fintanto perdurino le restrizioni sulla pandemia e che si promuova un forum cittadino». Il caso del cannone nasce nel 2016 quando l’allora commissario del Comune vibratiano, Francesco Tarricone, decise di cederlo gratis a un’associazione giuliese. Il pezzo d’artiglieria fu spostato da piazza Matteotti e collocato in un deposito. Il Comune di Giulianova decise di installare il cannone in una rotonda vicina al parco dell’Annunziata, ma il comitato di quel quartiere si oppose. Successivamente si pensò a viale Orsini, ma anche il comitato Lido si espresse negativamente. L’assessore Di Candido propone di mettere il canone nel parco delle Rimembranze dove ogni cipresso ricorda un caduto in guerra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

