Il questore: «I controlli non si fermano»

Il bilancio di De Simone: «I teramani finora sono stati rispettosi di tutti i divieti, ma bisogna continuare a esserlo»
TERAMO. «I teramani sono stati rispettosi dei divieti soprattutto nella fase cruciale. Ma una cosa voglio dire con chiarezza: con la fase 2 i controlli continueranno nel rispetto delle nuove disposizioni». Enrico De Simone parla da questore con la consapevolezza conquistata nella lunga esperienza maturata girando l’Italia. Nelle squadre mobili (a Pescara è stato vice di un super poliziotto come Luigi Savina), come dirigente (è stato direttore all’Ucigos di Roma dove si occupava di estremismo politico e terrorismo), come questore (prima di arrivare a Teramo è stato ad Enna).
Abruzzese, dal 2016 alla guida della questura teramana, da poliziotto che conosce bene la strada sa quanto sia importante il gioco di squadra per garantire senso di sicurezza e rispetto delle regole. Con fermezza e umanità. «I controlli sono stati assidui, pressanti, siamo riusciti a garantire una vigilanza capillare su tutto il territorio a cominciare dalla necessità di garantire le chiusure nella zona rossa della Val Fino (da ieri revocata (ndr) dove c’è stata una costante e ampia collaborazione con gli amministratori locali. E i numeri ci dicono che i divieti sono stati rispettati». Fondamentale, nell’affrontare l’emergenza, è stato il coordinamento. «Ogni giorno con il prefetto Graziella Patrizi ci sono state due riunioni in videoconferenza con i rappresentanti della Asl e delle varie istituzioni coinvolte per affrontare tutte le questioni con un monitoraggio continuo così come è stato fatto per recenti emergenze come quelle del terremoto e delle chiusure autostradali. Un coordinamento che ci ha dato la possibilità di sostenere tutta la difficile situazione da affrontare sotto ogni punto di vista». A cominciare proprio dalla vigilanza sul territorio. Non solo controlli sulle strade, ma anche nelle attività commerciali e produttive per garantire il rispetto dei divieti. «Anche su questo fronte i numeri ci dicono che la gente è stata solerte e attenta nel rispettare le disposizioni», spiega De Simone, «fondamentale il rapporto di collaborazione con tutte le forze dell’ordine, con la squadra di polizia amministrativa della questura in prima linea». Controlli rafforzati, naturalmente, e in particolare sulla costa, in questi fine settimana di feste (oggi e domani e il Primo maggio). Un pensiero De Simone lo dedica ai suoi poliziotti e, in generale, a tutto il personale della questura. «Il personale ha reagito benissimo», dice, «in maniera esemplare ed efficace. È rimasto operativo e la struttura non ha avuto nessun tipo di flessione nell’operatività quotidiana. Ha dimostrato fermezza e umanità nell’approccio con i cittadini, in qualsiasi occasione. Dai controlli su strada alle richieste di aiuto arrivate al centralino del 113. Sempre al servizio degli altri».
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