Il questore: «Nessuno ha imposto di giocare a porte chiuse»

28 Ottobre 2023

«La questura e la prefettura non hanno deciso alcuna limitazione per Pontevomano-Giulianova». Lo chiarisce il questore Carmine Soriente, anche a nome del prefetto Fabrizio Stelo, dopo che è stato...

«La questura e la prefettura non hanno deciso alcuna limitazione per Pontevomano-Giulianova». Lo chiarisce il questore Carmine Soriente, anche a nome del prefetto Fabrizio Stelo, dopo che è stato reso noto che la gara domani si disputerà al campo “Ruggieri” di Villa Vomano ma a porte chiuse, situazione che ha fatto storcere il naso a molti tifosi. I vertici societari del Pontevomano hanno spiegato: «Possiamo utilizzare il nostro impianto solo per la capienza massima di 99 spettatori, così come abbiamo fatto in Coppa proprio contro il Giulianova, ma stavolta si prevedeva un’affluenza molto superiore e, quindi, abbiamo preferito decidere di giocare a porte chiuse per evitare problemi di ordine pubblico. Si era valutata l’ipotesi di giocare a Montorio ma, dopo un colloquio informale con la questura nel quale ci è stata prospettata la possibilità di incontri tra tifoserie avverse, per la sicurezza pubblica abbiamo preferito rinunciare all’incasso e giocare nel nostro stadio». Il questore Soriente nega però di aver bocciato la soluzione Montorio, smentendo anche il dg del Giulianova Girolamo D’Alessandro. La società giuliese al riguardo ieri ha diffuso una nota che recita: «Il nostro auspicio è quello di porre principalmente attenzione ai momenti bellissimi di sport che inevitabilmente la presenza di piazze blasonate con tanti tifosi al seguito possono dare a tutto movimento dell'Eccellenza Abruzzo, facendo sì che in modo preventivo si lavori tutti insieme, ognuno per quanto di sua competenza, per consentire a tutti gli sportivi di vedere e seguire la propria squadra del cuore da vicino». (red.te)