Il questore: «Serve sicurezza partecipata I sindaci ci aiutino»

La metà dei reati avviene lungo la fascia costiera Stabili i furti, aumentano rapine e frodi informatiche
GIULIANOVA. Per anni ha girato l’Italia come capo della squadra mobile. E oggi che da questore celebra la festa della polizia Enrico De Simone sa, da investigatore di strada, quanto sia importante il gioco di squadra per garantire il senso di sicurezza. Soprattutto quello percepito dalla gente in un sistema che, dopo il decreto Minniti, deve essere il più partecipato possibile. E per questo nel suo discorso rivolgendosi ai sindaci richiama «sulla necessità che vengano adottati i cosiddetti Daspo urbani che prevedono l’allontanamento di persone moleste». Lo fa dal palco del Kursaal di Giulianova, la località scelta anche per indicare l’attenzione particolare della polizia su tutta la costa teramana che registra il maggior numero di reati di tutto il territorio provinciale con un 54,9% complessivo e, dice De Simone, «con un aumento notevole della popolazione dopo gli eventi sismici».
SICUREZZA PARTECIPATA. E’ il filo conduttore del discorso di De Simone. «E’ineludibile il coinvolgimento delle polizie locali, dei Comuni e degli istituti di vigilanza privata nella realizzazione di quel sistema di sicurezza partecipata», dice, « nella cui direzione si è mosso recentemente anche il legislatore attraverso il decreto legge che attribuisce nuovi strumenti di sicurezza urbana ai sindaci». E il controllo del territorio passa anche da un adeguato sistema di videosorveglianza: «Nel Teramano hanno aderito già 27 Comuni», dice, «anche se solo sei hanno al momento la connessione informatica con la nostra sala operativa consentendoci di visionare le immagini in diretta»
LA ZONA COSTIERA. Grande attenzione, dunque, alle località della costa. Dice il questore: «Sebbene non siano ancora pienamente evidenti segnali di una presenza strutturata nel tessuto economico sociale della malavita organizzata, la provincia necessita di una forte e costante attenzione proprio per cercare di prevenire per quanto possibile infiltrazioni con particolare riferimento alla stagione estiva». E sulla fascia costiera i concentra, in particolare, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. De Simone sottolinea come con l’arrivo della stagione estiva «anche quest’anno, compatibilmente con le risorse disponibili, ci sarà un rafforzamento della nostra presenza sul litorale». Molto probabilmente con l’apertura di un posto fisso di polizia.
I REATI. Emergono numeri pressoché invariati per i furti, una diminuzione di circa il 3% delle rapine e un aumento di truffe e frodi informatiche, estorsioni, spaccio e, più in generale, un +2,98% del numero totale dei reati dell'intera provincia. In aumento, così come su tutto il territorio nazionale, anche gli episodi di violenza di genere per i quali nell’ultimo anno sono stati emessi nove provvedimenti di ammonimento con un aumento quasi dell'80% rispetto all'anno precedente.
ALLARME TERRORISMO. L’allarme internazionale si riflette ovunque. «Occorre non abbassare la guardia perchè anche il nostro territorio non è indenne dalla presenza di soggetti a rischio di forte radicalizzazione» dice il questore. E ricorda l’operazione di settembre quando, dopo una complessa indagine della Digos, venne identificato e successivamente espulso dal territorio italiano un pakistano indagato per istigazione a delinquere dopo aver pubblicato sul suo profilo Facebook immagini inneggianti alla Jihad anche attraverso la riproduzione fotografica di diverse armi. E aggiunge: «Anche in questo momento sono in atto azioni di monitoraggio nella nostra provincia, sempre da parte della Digos, di soggetti stranieri che vengono costantemente attenzionati per il loro particolare profilo religioso». Intenso il lavoro dell’ufficio immigrazione: sono stati rilasciati 7420 permessi di soggiorno e 43 sono stati i provvedimenti di espulsione notificati. Sono state presentate 632 istanze di status di rifugiato politico di cui solo 117 sono state accolte.
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