Il racconto di Claudia: «Così ho salvato mia figlia che aveva ingoiato un anello»

La giovane mamma ha praticato la manovra di Heimlich alla sua bimba di 19 mesi: «Consiglio a tutte di fare il corso»
GIULIANOVA. «Ho avuto un solo momento di panico quando ho capito che cosa stesse accadendo. Essendo sola in casa ho pensato se telefonare a qualcuno per un aiuto o agire io. Avevo fatto pratica alla Croce rossa del corso di disostruzione pediatrica e ho capito che dovevo agire. Ho preso in braccio la bimba, le ho dato tre colpetti nell’area scapolare e lei ha sputato l’anello». Racconta così la terribile esperienza vissuta la mamma Claudia Ferrante che è riuscita a salvare la figlia di 19 mesi che rischiava di soffocare dopo aver accidentalmente ingoiato un anello con pietra incastonata.
Cosa è successo esattamente?
«Mi trovavo in camera, stavo rifacendo il letto e lei stava giocando sul tappeto. L’ho sentita tossire, mi sono voltata e ho notato che aveva dei conati di vomito. L’ho presa in braccio, lei non piangeva ma si vedeva che faceva fatica a respirare».
È stato l’attimo decisivo che ha salvato la vita della piccola?
«Sì, come detto, non ho chiesto aiuto, sapevo perfettamente cosa fare in quel momento tenuto conto che avevo svolto un corso specifico con una tecnica che viene messa in atto in questi casi. Ma lo avevo fatto con dei bambolotti. Ora si trattava di un essere umano, di mia figlia. Mi sono fatta coraggio anche perché non c’era tempo da perdere e con quei tre colpetti l’anello che le avevo visto in gola è venuto fuori»
La piccola era spaventata?
«Sicuramente meno di me. Non ha mai pianto ma era bianca in volto, aveva avuto contezza del fatto che non riusciva a respirare bene ma poi l’ho portata al seno e tutto è passato».
A quel punto non ha ritenuto necessario chiedere aiuto al 118?
«No, ero riuscita a fare tutto da sola e la bambina non presentava alcuna conseguenza della brutta avventura. Ho solo avvertito mio marito e lui ha anticipato il ritorno a casa».
Determinante, allora, il corso seguito in Croce rossa?
«Io ho cominciato a fare la volontaria in Croce rossa addirittura a 15 anni, ho seguito ben tre corsi e uno riguardava la disostruzione pediatrica. A questo punto consiglio a tutte le mamme di praticarlo in quanto si assumono cognizioni che nessuna spera di dover usare. Ma se le cose poi accadono si sa come muoversi».
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