Il rapinatore dell’ufficio postale resta in carcere
TERAMO. Resta in carcere Carlo Moschioni, il trentenne teramano che nei giorni scorsi è finito in carcere dopo aver rapinato l’ufficio delle poste centrali di via Paladini, nel capoluogo. Lo ha...
TERAMO. Resta in carcere Carlo Moschioni, il trentenne teramano che nei giorni scorsi è finito in carcere dopo aver rapinato l’ufficio delle poste centrali di via Paladini, nel capoluogo. Lo ha deciso il gip Domenico Canosa al termine dell’udienza di convalida.
L’uomo è accusato di essere entrato nell’ufficio armato di coltello e di aver portato via 1500 euro. Moschioni lunedì venne bloccato dall’uscita dell poste di via Paladini da un giovane che riuscì ad atterrarlo con l’aiuto di alcuni dipendenti e di alcuni passanti. L’uomo venne poi arrestato dalla polizia.
Secondo la ricostruzione fatta dalla squadra mobile l’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, si era presentato alle poste armato di un coltello da cucina con cui si era fatto consegnare i soldi. Nella fuga aveva poi buttato a terra il coltello e i soldi appena rapinati. Il trentenne era uscito fuori dall’ufficio ma sulle scale era stato bloccato dal ragazzo che lo aveva atterrato bloccandolo in attesa dell’intervento della polizia.
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