Il rapinatore incastrato dalle telecamere

In carcere 39enne con precedenti residente in città: aveva ferito con il coltello una donna che portava in banca 3mila euro
MARTINSICURO. È in carcere l’autore della tentata rapina avvenuta una settimana fa nel centro di Martinsicuro e costata il ferimento a un braccio di una donna che stava recandosi in banca per depositare l’incasso dell’azienda per cui lavora. Ad assicurare alla giustizia Simohamed Chhaiba, 39 anni, marocchino, sono stati i carabinieri di Martinsicuro in collaborazione con i colleghi del nucleo investigativo del comando provinciale di Teramo che nei minuti successivi al fatto, avvenuto il 15 ottobre in via Moro, hanno avviato le ricerche acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza. L’arrestato ha precedenti per furto e da diversi anni è residente a Martinsicuro. Utilissime le immagini delle telecamere, in particolare quelle della banca, della videosorveglianza comunale, di un’abitazione privata e di due esercizi commerciali. I filmati hanno permesso di ricostruire il percorso seguito dall’uomo per raggiungere via Moro. In alcuni fotogrammi si nota l’uomo arrivare a bordo di una macchina rubata, a volto scoperto e senza mascherina. A quel punto, è bastato informare la Procura di Teramo che ha chiesto al gip l’arresto.
La dipendente della frutteria “Golden Fruit” di Martinsicuro, come consuetudine, si stava recando a piedi nella Banca Popolare di Bari per versare gli incassi della settimana, circa 3.000 euro. A un tratto, la donna è stata bloccata da un uomo con il volto travisato da una mascherina chirurgica e da un berretto il quale, sotto la minaccia di un coltello, le ha intimato di consegnargli la borsa con il denaro. La donna si era opposta con fermezza ed è scaturita una colluttazione con il rapinatore che ha tentato invano di strapparle la borsa. Dopo alcuni secondi l’uomo, davanti alla resistenza e alle urla della vittima, ha deciso di desistere dandosi alla fuga. Nel corso della colluttazione la donna è rimasta ferita a un braccio dalla lama del coltello con una prognosi di 12 giorni. Grazie alle immagini è stato possibile ricostruire le fasi della tentata rapina, il percorso effettuato dal rapinatore prima e dopo l’azione delittuosa e, soprattutto, acquisire alcuni fotogrammi che ne ritraevano con chiarezza il volto senza la mascherina. I carabinieri hanno così chiuso le indagini. Il sindaco Massimo Vagnoni si è recato personalmente in caserma per congratularsi con i militari.
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