Il rettore: resterà nostro l’unico corso in Turismo

TERAMO. Non c’è alcun pericolo, almeno per il prossimo anno accademico, che l’università di Chieti-Pescara possa istituire un corso in Scienze del turismo che troverebbe la propria sede nella...
TERAMO. Non c’è alcun pericolo, almeno per il prossimo anno accademico, che l’università di Chieti-Pescara possa istituire un corso in Scienze del turismo che troverebbe la propria sede nella struttura “Stella maris” di Montesilvano e sarebbe, di fatto, un doppione del corso in Turismo sostenibile appena avviato a Teramo. L’allarme lanciato in una nota dal deputato teramano di Coraggio Italia Fabio Berardini è decisamente smentito dal rettore dell’ateneo teramano Dino Mastrocola, peraltro attuale presidente del Crua (il comitato dei rettori delle università abruzzesi).
«Proprio nell’ultima riunione del Crua tenuta a inizio gennaio», dice Mastrocola, «si è discusso dei nuovi corsi da attivare in Abruzzo per il 2022/23 e nessuno ha parlato di questo Scienze del turismo. Né il rettore di Chieti-Pescara Sergio Caputi ha alcuna intenzione di attivarlo più avanti, come mi ha assicurato personalmente. Il Crua serve proprio a evitare doppioni in un territorio che non se li può certo permettere. Se poi in futuro si vuol pensare a un corso di alta formazione post-laurea, e attivare delle sinergie in tal senso, vediamo».
Mastrocola assicura che, se anche il Comune di Montesilvano chiedesse all’ateneo teramano di ospitare una sede decentrata di Turismo sostenibile, l’ateneo teramano direbbe no. «Il nostro corso», dice, «per ora si concentra su Teramo. Abbiamo finora una quarantina di iscritti, provenienti da tutto l’Abruzzo e dal sud delle Marche».(d.v.)
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