Il Ricciconti: costretti a chiudere, ma riapriremo presto
ATRI. All’indomani dell’allarme lanciato dai genitori dei ragazzi disabili circa la chiusura temporanea del centro diurno di Atri, arriva la replica in una lettera firmata da Giuseppe Corradetti,...
ATRI. All’indomani dell’allarme lanciato dai genitori dei ragazzi disabili circa la chiusura temporanea del centro diurno di Atri, arriva la replica in una lettera firmata da Giuseppe Corradetti, commissario straordinario dell’Ipab “Ricciconti”, che scrive: «Quando si parla di un tema tanto delicato quanto quello della disabilità bisogna innanzitutto usare rispetto. Rispetto per chi la disabilità la vive ogni giorno, rispetto per le famiglie, per gli operatori, per i pubblici dipendenti e amministratori che quotidianamente si impegnano per supportare quelle famiglie e quei ragazzi, cercando di alleviare in ogni modo i loro disagi. Su tale fronte ha sempre operato la fondazione “Ricciconti” di Atri che, in pochi anni, ha creato dal nulla dapprima il centro diurno e poi la fattoria sociale “Rurabilandia”. Due strutture che hanno sempre avuto un unico obiettivo: sostenere, per quanto possibile, l’autonomia di quei 15 ragazzi che ne hanno fin d’ora usufruito. E’ stato un lavoro infaticabile, che ha visto gli stessi operatori e amministratori del “Ricciconti” utilizzare, in questi anni, ogni strumento normativo e finanziario utile e valido per garantire vita e vitalità alle due strutture. Poi, però», prosegue la lettera di Corradetti, «tale impegno e tale abnegazione devono fare i conti con la legge che regolamenta la gestione delle Ipab che fanno capo alla pubblica amministrazione. Lo scorso settembre sono state momentaneamente sospese le attività delle due strutture del “Ricciconti” per due ordini di motivi. Il primo è il calo dei fondi: l’ente “Ricciconti” si regge esclusivamente su entrate proprie, senza alcun contributo, né pubblico né privato; il secondo è la scadenza del rapporto con la cooperativa che curava la gestione dei ragazzi, rapporto che non poteva più beneficiare di alcuna proroga». Corradetti continua: «Stiamo predisponendo una nuova gara d’appalto che ci consentirà di riprendere tutti i servizi del centro diurno. Ma anche in questo caso la norma impone il rispetto delle regole: il regolamento del “Ricciconti” prevede l’erogazione di servizi alla persona solo ed esclusivamente a ragazzi sino ai ventun anni. A breve», conclude il commissario dell’Ipab, «siamo certi di poter riaprire il nostro centro in collaborazione con le amministrazioni comunali grazie ad un piano sociale di zona ».

