Il ricordo dei colleghi per l’addio al carabiniere

In 300 ai funerali del luogotenente Rapagna finito fuori strada con la macchina In chiesa le parole del comandante Vaglio: «Un punto di riferimento per tutti»
ROSETO. Circa 300 persone tra familiari, amici e colleghi hanno partecipato ieri mattina al funerale di Maurizio Rapagna, 57 anni, luogotenente dei carabinieri in servizio al nucleo operativo della compagnia di Teramo, morto martedì pomeriggio in un incidente stradale.
Al rito funebre, celebrato nella chiesa di Santa Teresa di Calcutta a Santa Petronilla dal vescovo di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi, oltre alla moglie Silvana e ai figli Umberto e Carmen, c’erano, tra gli altri, il generale Antonio Buccoliero, vice comandante della Legione Abruzzo-Molise, il colonnello Emanuele Pipola, comandante provinciale di Teramo, il tenente colonnello Vincenzo Marzo, comandante della compagnia di Giulianova, il luogotenente Giuseppe Tarantino, comandante della stazione dei carabinieri di Roseto, e tanti altri colleghi che negli anni hanno lavorato a fianco di Rapagna.
Tra i banchi della chiesa erano presenti anche il sindaco Mario Nugnes, il consigliere provinciale Enio Pavone e la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti.
Sei carabinieri hanno vegliato la bara per tutta la durata del funerale.
Durante il funerale è stata recitata anche la “preghiera del carabiniere”, e prima della conclusione della celebrazione il tenente colonnello Luigi Vaglio, comandante della compagnia di Teramo, ha ricordato con commozione la figura di Rapagna, con il quale ha lavorato fianco a fianco negli ultimi anni. «Ricordare il luogotenente Maurizio Rapagna non è semplice», ha detto Vaglio, «è stato colui con cui fin da subito ho instaurato un rapporto di profonda empatia. In questo periodo ho potuto apprezzare come il luogotenente Rapagna fosse un punto di riferimento per tutti i colleghi, specie per i più giovani, che spesso si rivolgevano a lui per un confronto o un consiglio, e lui era sempre disponibile, riuscendo a conciliare l’autorevolezza derivante dalla sua lunga esperienza sul campo, peraltro in incarichi sempre di prima linea, e la dolcezza e l’innata simpatia che suscitava in tutti. Mi viene in mente la splendida fotografia che lui esibiva orgogliosamente e che lo ritraeva giovanissimo in uniforme da carabiniere a fianco del padre, ex poliziotto».
Il generale Buccoliero ha portato i saluti del comandante della Legione Abruzzo-Molise, il generale Paolo Aceto, alla famiglia e alla comunità rosetana. Rapagna aveva guidato per anni la caserma dei carabinieri a Castelnuovo Vomano, e in molti lo ricordano come una persona generosa e disponibile. Sull’incidente le indagini da parte della polizia locale sono ancora in corso: Rapagna potrebbe aver accusato un malore e aver perso il controllo della sua Fiat Panda. Il feretro è stato tumulato nel cimitero di Roseto capoluogo.
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