Il ricordo: «Ruvido e visionario, è stato troppo tutto»
Tra i tanti ricordi di Walter Mazzitti comparsi sui social tra ieri e sabato spicca, per l’aderenza non retorica al personaggio, quello della giornalista teramana Pina Manente, che ha scritto: «Con...
Tra i tanti ricordi di Walter Mazzitti comparsi sui social tra ieri e sabato spicca, per l’aderenza non retorica al personaggio, quello della giornalista teramana Pina Manente, che ha scritto: «Con lui nulla mai era ordinario, fluido, scontato. Intelligente oltre misura, ruvido, visionario, coraggioso, presuntuoso. Sfidante, sempre. La vita lo ha messo a dura prova spesso e lui ha cambiato vita, beffandosi di chi non stava al passo. Se lo poteva permettere. Colto nel senso più alto del termine, è la persona più “contemporanea” che ho incrociato in terra d’Abruzzo. Lavorare con lui poteva essere un’esperienza difficile: ma quanti mondi nuovi ti faceva esplorare! Ci siamo visti l’ultima volta per Lectus (iniziativa di letture in pubblico, ndr). Un fermo “no grazie, in questa città non voglio più fare nulla”, e non era sufficienza per la “sua” città ma vera amarezza. Una “debolezza”, un cedimento emotivo, doloroso dentro una corazza altrimenti quasi impenetrabile. Come dargli torto. Walter Mazzitti è sempre stato troppo tutto. In tanti gli dobbiamo qualcosa».

