Il ricordo unanime: «Perdiamo un giovane a modo, educato, un ragazzo d’oro»
Un dolore profondo, sincero, quello che provano tutti coloro che hanno conosciuto Stefano Pirocchi. «Stefano fa parte di una famiglia bravissima, di lavoratori, beneamati da tutti a Miano», è il...
Un dolore profondo, sincero, quello che provano tutti coloro che hanno conosciuto Stefano Pirocchi.
«Stefano fa parte di una famiglia bravissima, di lavoratori, beneamati da tutti a Miano», è il ricordo dell’assessore comunale Maurizio Verna, «Nei paesi ci possono essere chiacchiere o antipatie, ma nei confronti di Stefano e della sua famiglia non si è sentito mai parlare che bene. Era timido, rispettoso, mai una parola fuori posto. Ma era anche era un compagnone che amava stare con gli amici, sempre allegro, mai col muso. Si teneva in forma, lo vedevo sempre correre. Mancherà a tutti, veramente». Ennio Pirocchi, presidente del Miano Calcio: «Stefano era un ragazzo modello, benvoluto da tutti e per questo la notizia ha colpito molto tutti. Giocava con la nostra juniores ed era bravino, ma ha spesso di giocare perchè impegnato col lavoro».
I colleghi della Pcm lo ricordano con grande affetto. «Un ragazzo d’oro», dice Gino Mossini della Rsu, «sempre disponibile. Era socialmente molto impegnato, oltre a essere un tifoso del Teramo. Era un bravissimo giocatore di calcio e di calcetto. Come collega non posso che parlarne bene, era sempre molto cortese, benvoluto da tutti. E’ una gravissima perdita». Stefano frequentava a Teramo la Casa del popolo. Aggiunge il collega
Michele Appratti: «Era una persona eccezionale, a modo, semplice, umile, generoso, sempre disponibile. Con lui ho legato molto, sin da subito, in lui ho trovato quello che ho sempre sperato di trovare nelle persone. Lo ricordo la scorsa settimana, al cambio turno mi è passato davanti: l’ho quasi abbracciato e gli ho chiesto: “Stè tutto a posto?” e lui: “Alla grande, tutto bene”. Sicuramente continuerà a stare insieme a noi e spero che esista in paradiso in cui possa stare e magari farsi belle risate ricordando quelle che abbiamo fatto insieme».
«Stefano fa parte di una famiglia bravissima, di lavoratori, beneamati da tutti a Miano», è il ricordo dell’assessore comunale Maurizio Verna, «Nei paesi ci possono essere chiacchiere o antipatie, ma nei confronti di Stefano e della sua famiglia non si è sentito mai parlare che bene. Era timido, rispettoso, mai una parola fuori posto. Ma era anche era un compagnone che amava stare con gli amici, sempre allegro, mai col muso. Si teneva in forma, lo vedevo sempre correre. Mancherà a tutti, veramente». Ennio Pirocchi, presidente del Miano Calcio: «Stefano era un ragazzo modello, benvoluto da tutti e per questo la notizia ha colpito molto tutti. Giocava con la nostra juniores ed era bravino, ma ha spesso di giocare perchè impegnato col lavoro».
I colleghi della Pcm lo ricordano con grande affetto. «Un ragazzo d’oro», dice Gino Mossini della Rsu, «sempre disponibile. Era socialmente molto impegnato, oltre a essere un tifoso del Teramo. Era un bravissimo giocatore di calcio e di calcetto. Come collega non posso che parlarne bene, era sempre molto cortese, benvoluto da tutti. E’ una gravissima perdita». Stefano frequentava a Teramo la Casa del popolo. Aggiunge il collega
Michele Appratti: «Era una persona eccezionale, a modo, semplice, umile, generoso, sempre disponibile. Con lui ho legato molto, sin da subito, in lui ho trovato quello che ho sempre sperato di trovare nelle persone. Lo ricordo la scorsa settimana, al cambio turno mi è passato davanti: l’ho quasi abbracciato e gli ho chiesto: “Stè tutto a posto?” e lui: “Alla grande, tutto bene”. Sicuramente continuerà a stare insieme a noi e spero che esista in paradiso in cui possa stare e magari farsi belle risate ricordando quelle che abbiamo fatto insieme».

