Il rientro in classe è una festa Il sindaco: «Ora stiamo attenti»

25 Settembre 2020

D’Alberto fa il giro degli istituti comunali e insiste sulla responsabilità di tutti: «Continuità possibile solo con la collaborazione tra istituzioni, famiglie e ragazzi. Ognuno si senta protagonista»

TERAMO. Tra mascherine, banchi separati e aule Covid pronte per eventuali situazioni di criticità ieri mattina le scuole teramane sono tornate ad accogliere gli studenti in un clima di festa, nonostante le preoccupazioni legate all'emergenza ancora in corso. E i veri protagonisti sono stati proprio gli studenti, che sono tornati sui banchi felici di ritrovarsi con i compagni di scuola, di rivedere gli insegnanti, di riassaporare, anche dietro a una mascherina e tra i dispenser igienizzanti posti fuori ad ogni aula, quella normalità che per mesi gli è stata preclusa. Il primo giorno di scuola, alle elementari e alle medie del Comune di Teramo, è trascorso senza particolari problemi, come confermato dal sopralluogo effettuato dal sindaco Gianguido D'Alberto e dagli assessori Andrea Core e Maurizio Verna nei principali plessi scolastici del capoluogo e alla Serroni di San Nicolò, anche se non sono mancati assembramenti fuori ad alcune scuole.
Il giro di visite di sindaco e assessori è partito dall'istituto Forti, che ospita le classi dell'infanzia, primaria e secondaria della ex Fornaci-Cona, alla presenza anche dell'assessore regionale Piero Fioretti, per poi proseguire con la Zippilli, la Savini, la D'Alessandro e la Serroni a San Nicolò. «Sotto l'aspetto logistico sono state rispettate tutte le condizioni previste dai protocolli», ha commentato il sindaco, «abbiamo messo a disposizione tutti gli spazi nei tempi previsti e oggi la scuola riprende vita grazie ai nostri ragazzi, ai nostri studenti. Quello che stiamo dicendo a tutti i ragazzi negli incontri nelle scuole è che ognuno di loro deve sentirsi il protagonista principale di questa fase. I ragazzi hanno imparato tanto in questi mesi, quanto sia bella e importante la libertà, quanto siano importanti i diritti, quanto sia bella e importante la scuola. Quello che hanno imparato devono metterlo in pratica oggi con il supporto delle istituzioni, delle insegnanti, nel rapporto con le famiglie». Il sindaco, che ha anche scritto la tradizionale lettera indirizzata a studenti e operatori scolastici, l'ha ripetuto più volte come un mantra: solo con la collaborazione di istituzioni, famiglie e ragazzi sarà possibile garantire la continuità didattica. Da qui l'invito rivolto ai ragazzi a non avere paura ma a mettere in atto tutte le misure di sicurezza previste. «Negli occhi dei ragazzi, in quei sorrisi che vanno al di là delle mascherine», ha continuato, «ho visto la voglia di non fermarsi più, di procedere per un anno scolastico che è fondamentale. E noi istituzioni sulle scuole ci giochiamo tutta la credibilità». D'Alberto ha poi ricordato i lavori svolti nelle scuole, il costante confronto con la Asl e anche l'impegno che il Comune sta portando avanti sulla progettazione post sisma. «Quando siamo arrivati non c'era nulla», ha detto, «abbiamo portato avanti tutta la progettazione e sui fondi per la ricostruzione stiamo andando avanti speditamente. Per la Savini e il Braga siamo in fase di aggiudicazione della progettazione, la San Giuseppe è in fase più avanzata. Abbiamo presentato tutta una serie di progetti sia all'ufficio per la ricostruzione che al ministero per poter finalmente programmare il futuro degli spazi delle nostre scuole».
Soddisfazione per il primo giorno di scuola è stata espressa anche dall'assessore Core. «Oggi abbiamo verificato come tutti i lavori sono stati svolti per tempo», ha commentato, «si sta verificando quello che avevamo prefigurato nelle nostre più rosee aspettative, per quanto possibile in una situazione emergenziale, e siamo pronti a far fronte ad ogni eventuale criticità che dovesse arrivare». Alla D'Alessandro, così come in altri plessi, gli studenti oltre a entrate e uscite scaglionate possono contare su ampi spazi esterni, che soprattutto con il bel tempo possono fare la differenza. «Oggi è una giornata storica», ha detto la dirigente Lora D'Antona Catacuzzena, «rientrare dopo sei mesi a scuola è stata un'emozione per tutti. Noi garantiamo il distanziamento come da protocollo su tutte le aule. Lavoriamo con un'organizzazione a gruppi e per la secondaria utilizziamo tutte le compresenze».
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