Il ripascimento cambia nome
Si chiamerà “ripristino” per permettere un iter più veloce
VAL VIBRATA. Alba Adriatica e Villa Rosa, oltre a Casalbordino (Chieti), avranno il loro ripascimento, che però muta in “ripristino” della spiaggia. Oltre che terminologica, la differenza sta negli aspetti tecnici e burocratici. Nei fatti, il rimpolpamento dell’arenile all’estremità nord di Alba Adriatica e a quella sud di Villa Rosa, tratti flagellati dalle mareggiate e dall’erosione, verrà garantito dagli interventi attesi. Le conferme arrivano dal sottosegretario alla giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, che smorza i malumori e i timori legati a un vociferato stop alle opere di ripascimento morbido della linea di costa interessata.
Il cambio di rotta è nato durante l’emergenza Covid-19: la procedura prima tracciata era stata sospesa per decisione degli organi superiori. Per eseguire le opere di ripascimento occorreva seguire una procedura meno snella che prevede, ad esempio, il passaggio in sede Via (valutazione d’impatto ambientale) e la caratterizzazione della tipologia di sabbia, che va pescata in siti ritenuti idonei. Seguire questa strada, in questo momento storico dove tutto è rallentato, avrebbe comportato lo stop del ripascimento in questa stagione. Al contrario, eseguendo le opere di ripristino, l’iter è più veloce e meno intricato. Infatti, sarà sufficiente pescare sabbia al largo delle rispettive coste e trasferirla nei punti interessati. Non occorrono particolari autorizzazioni per cui, se tutto fila liscio, entro fine giugno i lavori saranno conclusi. Confermato l’importo complessivo di sette milioni di euro, di cui buona parte è assorbito dalle due località balneari vibratiane.
Oggi pomeriggio, intanto, il sottosegretario regionale incontrerà gli operatori turistici ad Alba nella sala consiliare. «Non ci siamo fermati e abbiamo proseguito nella strada di dare soluzione alla problematica garantendo anche il termine massimo entro cui i lavori vanno conclusi», garantisce D’Annuntiis.(a.d.p.)

