Il ritmo del bongo per l’addio a Leandro

Montorio, gli amici suonano il suo strumento preferito al funerale del giovane morto nello scontro a Sant’Omero
MONTORIO. I suoi amici hanno scelto il suono del bongo per salutarlo per l’ultima volta. Così hanno detto addio a Leandro Odalis Modesti, il 29enne di Montorio al Vomano che domenica notte ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto a Sant'Omero.
Il triste e commosso saluto si è consumato sulle note del suo strumento preferito, quello che Leandro si dilettava a suonare e che, come ha scritto un amico su Facebook «sognava di imparare a suonare bene». E il suono del bongo ha accompagnato la celebrazione funebre che ieri pomeriggio si è svolta nella tensostruttura di largo Tom Di Paolantonio, a Montorio.
Una giornata di dolore per l'intera comunità montoriese che si è ritrovata tutta in piazza per salutare la giovane vittima della strada. Un lunghissimo corteo ha attraversato le vie di Montorio, quelle vie dove, come raccontano alcuni amici «spesso si incontrava Leandro con il suo immancabile sorriso per salutare tutti». E tutti ieri hanno pianto questo ragazzo. I suoi ex compagni di scuola e di lavoro, i suoi tanti amici con i quali trascorreva serate in allegria o restava a chiacchierare per ore, ma anche chi non lo conosceva bene e si era fatto conquistare dalla sua dolcezza.
Tutti si sono uniti al dolore della sua famiglia che tanto amava: la mamma Taty, il fratello Freddy e la sorella Rosalba, i cognati Gianluca e Mariassunta e le nipotine Eleonora, Adua e Martina. E presente alla cerimonia c'era anche la sua fidanzata Sandra arrivata da Chicago dove si erano conosciuti. Leandro aveva, infatti, trascorso gli ultimi sei mesi negli Stati Uniti dove aveva trovato lavoro e dove sarebbe tornato a breve per vivere con la sua ragazza e coronare il loro sogno d'amore. «Leandro era buono, solare e molto sensibile, rispettoso e affettuoso, andava d'accordo con tutti e aiutava chiunque ne avesse bisogno», hanno detto alcuni ragazzi presenti al funerale, «impossibile dimenticare il suo sorriso, la sua allegria e generosità. Era la persona più buona che abbia mai conosciuto» aggiunge una sua amica. E anche il parroco don Nicola Iobbi durante l'omelia ha ricordato la bontà di Leandro appellandosi a tutti i giovani presenti. «Leandro che non dovete dimenticare deve essere un esempio per tutti voi affinchè apprezzate il dono immenso della vita» ha detto il parroco. A Montorio c’è ancora incredulità e sgomento per il drammatico incidente in cui sono rimasti coinvolti altri due montoriesi già dimessi dall'ospedale di Sant'Omero. «Nessuno riesce a credere di non poter più farsi illuminare dal sorriso di Leandro e trascorrere del tempo con lui» hanno detto commossi gli amici. Una famiglia, quella di Leandro, già segnata da una tragedia: nel 2010 il papà Gabriele era morto improvvisamente. «Leandro ora è con il suo amato papà», hanno detto gli amici , «e sta già rallegrando gli angeli con la sua allegria». Un amico musicista così ha scritto su Facebook: «Lassù imparerai a suonare le nuvole e sarà fantastico».
Adele Di Feliciantonio
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