Il rombo di venti moto per dire addio a D’Ostilio

A Villa Vomano tanta gente all’ultimo saluto all’appassionato di due ruote vittima a 57 anni dell’incidente di domenica pomeriggio a Campo Imperatore
TERAMO. Il carro funebre è partito dalla casa di Walter D’Ostilio circondato da venti moto colorate e ruggenti degli appassionati come lui delle due ruote. Davanti alla chiesa di Villa Vomano, ieri pomeriggio, erano in centinaia ad attendere l’arrivo del corteo. A dare l’ultimo saluto al motociclista c’erano amici, colleghi, parenti e l’intera comunità della frazione teramana, che si è stretta intorno alla famiglia, alla moglie, ai figli, ai genitori e ai fratelli. Sobria e raccolta la celebrazione nella piccola chiesa della frazione. Poi è ripartito il corteo, verso il cimitero di Forcella.
Questo è stato l’ultimo viaggio di D’Ostilio, vittima a 57 anni della tragedia stradale che si è consumata domenica pomeriggio lungo la via panoramica della piana di Campo Imperatore, da lui tante volte percorsa, ma dove il motociclista esperto questa volta ha perso il controllo della sua amata Ducati Panigale, finendo in una scarpata e riportando lesioni che gli sono state poi fatali. La corsa in ospedale all’Aquila e il decesso durante la notte.
La comunità di Villa Vomano, quella dei motociclisti della zona e quella della Golden Lady di Basciano dove lavorava, sono ancora scosse e addolorate per la tragedia. Anche perché D’Ostilio, sempre disponibile e sorridente, era molto conosciuto e benvoluto da tutti.
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