Il rosetano Falò premiato come miglior apicoltore

Questa è la storia di Antonio Falò di Roseto e delle sue api “partigiane”. L'apicoltura è sempre stata un affare di famiglia per i Falò, un'attività che ha attraversato l'intero Novecento: Antonio è...
Questa è la storia di Antonio Falò di Roseto e delle sue api “partigiane”. L'apicoltura è sempre stata un affare di famiglia per i Falò, un'attività che ha attraversato l'intero Novecento: Antonio è cresciuto in mezzo alle api, prima di lui papà Gioacchino e, ancora indietro nel tempo, il nonno omonimo. E delle sue api Antonio (nella foto) va molto fiero, vuoi perché gli hanno fatto conquistare l'eccellenza in provincia con un miele che ha sbaragliato la concorrenza di oltre 600 alveari. Vuoi perché sono api partigiane. Si racconta che durante la guerra del '44 la casa della famiglia Falò venne occupata da soldati tedeschi. A corto di viveri i tedeschi cercarono di aprire le arnie per prendere il miele, ma, aggrediti dalle api, dovettero darsi alla fuga liberando casa Falò. Il 26 luglio Antonio Falò è stato premiato come "Apicoltore dell'anno" ricevendo in dono una maiolica di Castelli. L'iniziativa, alla prima edizione, è stata organizzata dall'associazione apicoltori Abruzzo e si è svolta ad Azzinano di Tossicia nella manifestazione "I muri raccontano… i giochi di una volta". (e.m.)

