Il Roseto respira ma è ancora in ritardo

Basket serie B, latita il collettivo. Dincic: «Lavoriamo per migliorare la fluidità di gioco»
ROSETO. In casa Liofilchem Roseto c’è soddisfazione per la prima vittoria in campionato, ma c’è anche la consapevolezza che c’è ancora tanto da fare. Contava vincere ed è successo, pur con un tiro a fil di sirena da metà campo: la speranza è che questa vittoria rocambolesca possa essere un primo passo verso la risoluzione dei problemi di una squadra che non riesce ancora a esprimersi come tale, ma somiglia di più a un insieme di giocatori, buoni ma pure costosi, che devono trovare il modo per giocare insieme, sia in attacco dove la palla non corre né gira, sia in difesa dove il latitante spirito di squadra impedisce aiuti tempestivi sull’esterno di turno che da tre partite arriva sempre con comodità al ferro rosetano.
I due biancazzurri che forse per primi hanno trovato la chiave giusta per stare insieme in campo sono stati il capitano Edoardo Di Emidio e il lungo Nemanja Dincic. Il primo, rosetano purosangue, si sta prodigando in ogni azione per richiamare i suoi alla massima attenzione, badando al sodo in cabina di regia e determinante in attacco quando i colleghi latitano: sta indicando la strada da seguire ai compagni, che devono prendere coscienza della necessità di giocare al massimo per la vittoria di squadra e non per dimostrare di essere buoni giocatori. Per quanto riguarda il serbo, è piaciuto a tutti il suo atteggiamento dopo le prime due uscite a vuoto complice qualche guaio fisico da poco risolto: in campo Dincic si è rimboccato le maniche, proponendosi negli spazi. «Voglio ringraziare i nostri tifosi per come ci hanno sostenuto nonostante le due brutte sconfitte», ha detto Dincic, «abbiamo sentito la pressione di dover sbloccare la classifica e con un pizzico di fortuna ci siamo riusciti. Stiamo lavorando per migliorare la nostra fluidità di gioco, giocare a ritmi più alti e avere più possessi da gestire». Bisognerà riuscirci in fretta visto che sabato si andrà a Cassino, gara impegnativa per i biancazzurri che, se riusciranno a esprimersi finalmente meglio come gruppo, potrebbero con una vittoria certificare di aver iniziato a superare le difficoltà di questo inizio di stagione sottotono.
Per quanto riguarda la Tasp Teramo, uscita perdente dal derby con Pescara, coach Gabrielli non ha accampato scuse richiamando i suoi a cambiare subito atteggiamento in campo: coesione in attacco, condivisione della palla e alternanza tra gioco interno e perimetrale sono i punti cardinali cui affidarsi senza presunzioni, anche perché di fronte c’è un doppio turno casalingo, domenica contro Bisceglie e il 30 ottobre contro Corato, di cui approfittare.
Marco Rapone

