«Il rugby è uno sport per donne»

Iniziativa della squadra femminile del Teramo contro le differenze di genere
TERAMO. "Il rugby come strumento per colmare il gender gap" è il titolo di un'iniziativa che vede impegnata la squadra femminile del Teramo Rugby. Sabato prossimo, al vecchio stadio comunale (dalle 15), si parlerà di come combattere le differenze di genere facendo leva, in particolare, sulla promozione del rugby tra le donne. L'iniziativa è stata presentata ieri, al parco della scienza, da Ilene Vetrini e Marianna Di Addario (presidente e vice presidente del Teramo Rugby femminile), dal sindaco Gianguido D'Alberto, dall'assessore allo sport Alessandra Ferri, dal presidente del comitato regionale della Federazione italiana rugby Marco Molina e dal referente del progetto Edoardo Vaggi.
«L'evento del 30 settembre», spiega la presidente del Teramo Rugby femminile Ilene Vetrini, «è ideato in collaborazione con Terre des Hommes, associazione internazionale che si occupa dei diritti dei bambini. Ci sarà una parte formativa riservata sia ai giovani che agli adulti, ma ci saranno anche tante attività divertenti da svolgere sul campo nel corso del pomeriggio prima di chiudere con il terzo tempo, come da tradizione nel rugby». La vice presidente Marianna Di Addario aggiunge: «Ci siamo sentite dire che il rugby non è uno sport per donne ma dopo tanti anni siamo qui a dimostrare il contrario. Vogliamo andare contro gli stereotipi e i pregiudizi. Teramo ha una buona tradizione di sport femminili e siamo felici di promuovere l'evento del 30 settembre sul divario di genere».
Il Teramo Rugby femminile, tra un mese, sarà per la prima volta ai nastri di partenza della serie A senior e quest'anno può vantare l'iscrizione a un campionato anche della formazione under 16.
Gaetano Lombardino

