Il Ruzzo: gli importi del 2018 possono non essere pagati

24 Marzo 2021

TERAMO. Le somme chieste per annualità precedenti possono non essere pagate. Ma va eccepita la prescrizione. Lo chiarisce la Ruzzo Reti Spa rispondendo ad una lettera che i comitati di quartiere...

TERAMO. Le somme chieste per annualità precedenti possono non essere pagate. Ma va eccepita la prescrizione. Lo chiarisce la Ruzzo Reti Spa rispondendo ad una lettera che i comitati di quartiere teramani, intervenendo sulle bollette salate recapitate in queste settimane a molti utenti, hanno indirizzato alla presidente Alessia Cognitti. Una missiva dove si sottolineava l’illegittimità di taluni importi richiesti dalla società dell’acqua: «Molti degli importi richiesti a conguaglio attengono a tre anni fa, periodo che per l’Arera non dovrebbe essere conteggiato, in quanto la normativa impone che la lettura debba avvenire obbligatoriamente non oltre il secondo anno», scrivevano i comitati nella lettera, aggiungendo che i conguagli «sarebbero illegittimi, in quanto afferenti un periodo prescritto».
L’azienda conferma che quelle somme possono essere non versate, ma che il cittadino deve eccepire formalmente la prescrizione. «La fattura relativa al quarto trimestre 2020 (quella in arrivo in questo periodo) può contenere importi che si riferiscono ad annualità precedenti (ad esempio al 2018) che sono prescrivibili. Questo significa che l’azienda deve, in ogni caso, fatturare tali importi e che l’utente può non pagare con il modulo che trova sul sito della Ruzzo Reti. Gli importi prescritti non possono essere annullati direttamente dalla Ruzzo Reti senza che ne faccia richiesta il cittadino. Una volta stabilito che ci sono cifre in prescrizione, quelle verranno eliminate dalla bolletta e al cittadino arriverà la fattura per la cifra dovuta», chiarisce la società, che interviene anche sull’autolettura: «Se avviene nelle modalità indicate in bolletta e sul sito aziendale, il consumo viene inserito e utilizzato per il calcolo della bolletta. In caso di errore il sistema non valida la lettura e la stessa sarà verificata dagli operatori addetti anche con sopralluogo sul posto». La Ruzzo snocciola poi i numeri del bilancio 2020 (ancora in corso di formazione) riferendo di una sensibile riduzione del costo del personale e dell'ottimizzazione di risorse che unitamente alla complessiva gestione aziendale hanno portato l'Ersi a esprimere un parere positivo sull'andamento virtuoso della società.
Ma intanto sulle maxi bollette recapitate a tanti teramani le polemiche non si placano e oggi, alle 18, c'è chi scenderà in piazza per contestare la gestione del bene acqua in provincia. La manifestazione "Siamo con l'acqua alla gola, blocchiamo le bollette pazze del Ruzzo" si svolgerà in piazza Orsini ed è stata organizzata dalla Casa del Popolo, che ieri ha firmato uno striscione affisso davanti alla sede dell’acquedotto in cui si leggeva: “Ruzzo Reti... sciacalli!”.(v.m.)