Il Ruzzo: non sarà un’estate in emergenza

8 Luglio 2021

Il direttore Stirpe: «Siamo pronti a gestire le difficoltà». E risponde alle proteste a Sant’Egidio: «Sofferenze fisiologiche»

TERAMO. «Siamo pronti a gestire i picchi estivi di consumo dell’acqua, monitoriamo la situazione e abbiamo tutte le contromisure necessarie»: così il direttore generale della Ruzzo Reti Pierangelo Stirpe manifesta sicurezza e tranquillità alle porte del periodo più critico dell’anno, quello di Ferragosto, quando alla siccità estiva si aggiungono centinaia di migliaia di presenze turistiche lungo le località balneari della costa teramana. E a chi lamenta già in questi giorni di inizio luglio l’acqua scarsa dai rubinetti, Stirpe risponde smentendo categoricamente gravi criticità nell’approvvigionamento in alcune zone del territorio provinciale: «In questo periodo stiamo addirittura aiutando la pescarese Aca, fornendole acqua per 40mila abitanti».
Lamentele nei giorni scorsi si sono alzate soprattutto in alcuni punti terminali della rete idrica teramana, soprattutto a Sant’Egidio alla Vibrata. Secondo un gruppo di cittadini, infatti, in alcune ore della giornata, da mezzogiorno alle 14 e dalle 18 alle 21, i rubinetti resterebbero a secco nella zona di via Vittorio Veneto. «Siamo stanchi che ci venga tolta l'acqua proprio quando i lavoratori tornano a casa e hanno diritto di farsi la doccia, così come i bimbi che tornano dal mare», lamentano i residenti, che hanno anche chiesto un intervento del sindaco Elicio Romandini, parlando di «annoso problema». Replica però il direttore della Ruzzo Reti: «Nella rete ci sono sofferenze fisiologiche nella parte terminale di una rete idrica che è a forma di uncino. Le sofferenze possono capitare nei giorni e negli orari di punta sulla costa affollata di turisti, come nei fine settimana e nell’ora di rientro dalle spiagge. Mi risulta, però che tutti i serbatoi siano pieni e che la sofferenza riguardi solo poche abitazioni, in zone molto limitate del territorio. Magari si tratta di abitazioni senza autoclave, strumento che è molto importante per evitare disagi». Continua Stirpe garantendo: «Ci tengo a precisare che non siamo noi a fermare l’erogazione dell’acqua in queste zone. Monitoriamo continuamente la situazione, le zone in questione sono presidiate e sono previste misure nel caso dovessero peggiorare le sofferenze, come le chiusure notturne e le autobotti».
Quindi in generale sul Teramano a stagione estiva già inoltrata: «Non vediamo situazioni di crisi da anni, a differenza di altri territori a noi vicini. E non abbiamo grandi timori di approvvigionamento dell’acqua dalle sorgenti per i picchi estivi. Questo perché siamo organizzati e abbiamo previsto contromisure in caso di difficoltà ricorrenti nell’approvvigionamento dell’acqua». Quindi nel dettaglio delle misure previste: «Le contromisure possibili vanno dall’aumento del lavoro del potabilizzatore di Colle di Croce ai bypass idraulici, oltre a quelli già citati per le zone sensibili. Il tutto attivabile immediatamente grazie al controllo in automazione di cui è dotata la nostra rete idrica».
(Ha collaborato
Domenico Laurenzi)
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