Il Ruzzo: stop allo spreco d’acqua

6 Luglio 2016

Nota di Forlini ai sindaci. Intanto si parla di allargamento del cda a cinque

TERAMO. «Limitare l’apertura dei rubinetti ai soli fini idropotabili, ovvero alle esigenze igieniche e di consumo personale da parte della popolazione». È l’invito che il presidente della Ruzzo Reti Spa, Antonio Forlini, ha rivolto in una nota indirizzata ai sindaci dei Comuni serviti dall’acquedotto affinché vigilino sul corretto utilizzo della risorsa idrica.

«A causa dell'aumento delle temperature, infatti, in questi ultimi giorni», si legge nella nota, «si sono registrati consumi anomali dovuti, nella maggior parte dei casi, alla cattiva abitudine di alcuni utenti di utilizzare l’acqua per innaffiare strade, orti e giardini, attività non consentite se non con sistemi di raccolta e distribuzione dell’acqua piovana come ad esempio le cisterne o i pozzi esterni alle abitazioni. L’anomalo utilizzo dell’acqua, che in situazioni di caldo eccessivo come quelle registrate in questi giorni può far aumentare il consumo anche del 30 per cento, compromette la regolare distribuzione in alcune zone del territorio e obbliga la società ad effettuare a turno la chiusura dei serbatoi per limitare i disagi. Tali operazioni non sono programmabili nelle zone particolarmente svantaggiate e, quindi, avvertire in anticipo la popolazione spesso non è possibile».

VERSO L’ASSEMBLEA. Intanto, sul fronte delle manovre politiche in vista dell’assemblea dei sindaci del prossimo 16 luglio, si registrano voci di un possibile allargamento del cda dell’acquedotto a cinque membri (attualmente è a tre), presumibilmente per accontentare il gruppo “Teramo Soprattutto” di Dodo Di Sabatino, che minaccia di far cadere l’amministrazione Brucchi. Di Sabatino, però, ribadisce che per il suo uomo d’area Giancarlo Di Lucanardo vuole soltanto la presidenza dell’ente acquedottistico. Se così è, la manovra dell’allargamento del cda sarebbe inutile.