Il saluto della città a tre nuovi sacerdoti

28 Giugno 2020

Circa 250 persone in cattedrale e un centinaio fuori per l’ordinazione dell’haitiano Pierre e dei teramani Ricci e Matteucci

TERAMO. Non c’era il pienone, né poteva esserci per via delle regole sul distanziamento, ma la cerimonia di ordinazione di tre nuovi sacerdoti ieri ha rappresentato per la città, e in particolare per la comunità religiosa, un momento di ripartenza significativo dopo i mesi bui del blocco. All’interno della cattedrale hanno trovato posto circa 250 persone tra parenti dei nuovi sacerdoti e autorità invitate dal vescovo Lorenzo Leuzzi. Si entrava nel duomo solo con un biglietto. Fuori, in piazza Orsini, è stato allestito un maxi schermo con una platea di 200 sedie e circa cento persone non ammesse in cattedrale si sono sedute per seguire la cerimonia. L’evento, peraltro, poteva essere seguito anche da casa in diretta streaming sul sito www.diocesiteramoatri.it, sul canale YouTube “Ufficio comunicazioni diocesi di Teramo-Atri” e sul alcune tv locali: Trsp, Rete 8 News 24, R+ News e Tv6 On Air.
L’imposizione delle mani da parte del vescovo che segna l’ordinazione presbiteriale è stata ricevuta da un diacono 45enne di origine haitiana, Jackson Pierre, e da due diaconi teramani: il 40enne Attilio Ricci, che prima di entrare in seminario ha cominciato a impegnarsi nella vita parrocchiale a Villa Torre di Castellalto, e il 32enne Pierpaolo Matteucci, cresciuto nella comunità parrocchiale di San Nicolò a Tordino e laureato in Ingegneria.(red.te)
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