Il Sib contesta i controlli effettuati sull’arenile

7 Marzo 2019

GIULIANOVA. Nei giorni scorsi personale dell’ufficio tecnico del Comune, con l’ausilio di una pattuglia ambientale della polizia municipale, ha provveduto ad effettuare misurazioni dell’intero...

GIULIANOVA. Nei giorni scorsi personale dell’ufficio tecnico del Comune, con l’ausilio di una pattuglia ambientale della polizia municipale, ha provveduto ad effettuare misurazioni dell’intero arenile giuliese, per un totale di oltre 4 mila metri lineari. Il meticoloso controllo sarebbe legato in particolare alla necessità di effettuare una verifica sulla correttezza del piano demaniale marittimo comunale, il cosiddetto piano spiaggia, che non risulterebbe conforme a quello regionale, e al mancato pagamento del canone demaniale da parte di pochi concessionari.
Sulla questione interviene il sindacato italiano balneari che afferma: «È evidente che il Comune continua ad applicare soluzioni al di fuori della norma e, cosa più grave, con tanta ostinazione da rasentare l’abuso. A tal riguardo non si comprendono le misurazioni della profondità delle concessioni da parte dei tecnici e della polizia municipale». Il Sib cita anche una sentenza della Cassazione del 2014 e ricorda che il «lido del mare comprende la zona di riva bagnata dalle acque fino al punto che viene coperto dalle ordinarie mareggiate, estive ed invernali, escluse quelle dei momenti di tempesta. Pertanto per spiaggia s’intende il tratto di terraferma contiguo al lido che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque, ma pur sempre idoneo ai pubblici usi del mare». (al.al)
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