Il Sicet: «Contratti brevi per l’emergenza casa»

4 Settembre 2018

Il sindacato degli inquilini chiede al Comune di sperimentare per un anno questa soluzione

TERAMO. Il Sicet chiede al Comune un tavolo per stabilire criteri per l’individuazione e assegnazione degli alloggi privati in modo da ridurre l’emergenza abitativa.
«La mancanza ormai decennale di una politica della casa ha determinato a livello locale una forte emergenza abitativa», esordisce il segretario provinciale del sindacato degli inquilini, Antonio Di Berardo, «questa situazione emergenziale ha avuto un balzo in avanti per colpa del perdurare della crisi economica, ai processi di precarizzazione del mondo del lavoro, anche colpa della politica abitativa alterata e dai fondi che sono stati dirottati altrove. Un terzo della popolazione teramana con redditi bassi e spesso senza reddito, anziani e giovani coppie sono alla ricerca di un alloggio, persone separate e single sono alla ricerca di un alloggio adeguato, una parte di questi soggetti, per avere un tetto sulla testa, sono stati costretti ad occupare alloggi pubblici». Il Sicet propone una via d’uscita. «La migliore via d’uscita per far fronte alle emergenze abitative è ricorrere a un sistema di locazione, già applicato in altri Comuni, che coinvolga proprietari privati, che prevede l’individuazione di criteri generali sia per l’assegnazione degli alloggi sia per l’individuazione degli alloggi messi a disposizione da parte dei privati», si legge nella nosta del sindacato che chiede dunque di «avviare un progetto sperimentale della durata di un anno che consiste nella stipula, da parte del Comune di Teramo, di contratti di locazione per periodi limitati con privati proprietari per una locazione temporanea a nuclei familiari in grave emergenza abitativa, ai sensi dell’articolo 1 comma 3 della legge n. 431/1998. In questo modo si dà una risposta ai provvedimenti di esecuzione degli sfratti e alla ormai risicata disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’emergenza abitativa, per la quale la legge regionale ci consente di riservarne una aliquota pari al 30%. Chiediamo, quindi, al sindaco e alla giunta comunale di aprire un tavolo di concertazione con i sindacati di categoria: Sicet Cisl, Sunia Cgil e Uniat Uil per studiare insieme un progetto per criteri generali per l’individuazione e l’assegnazione di alloggi privati», conclude Di Berardo.
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