Il Sicet: «Troppe case occupate da abusivi»

Il sindacato degli inquilini lancia l’allarme per le abitazioni popolari e chiede l’intervento dei Comuni
TERAMO. In provincia sono centinaia le case popolari occupate abusivamente tra la rabbia degli aventi diritto e il Sicet lancia l'allarme: «E' guerra tra poveri».
Antonio Di Berardo, segretario teramano del sindacato inquilini casa e territorio chiama il fenomeno «una vera e propria piaga sociale» e ricorda come il prefetto abbia richiamato i Comuni sulla competenza e sul recupero degli alloggi pubblici occupati illegalmente.
Il segretario così spiega il caso che si è creato nella provincia teramana: «C'è un po' di confusione tra istituzioni e piccoli comuni sul significato di "abusivo" e di "senza titolo": interpretazione e requisiti sono differenti. Chi occupa abusivamente una casa pubblica non può partecipare alle procedure di assegnazione di un alloggio popolare per i cinque anni successivi alla data di accertamento dell'invasione e deve pertanto essere depennato dalla graduatoria generale. Chi invece è occupante senza titolo può, nel tempo, sanare la violazione nel rispetto di una legge che la Regione Abruzzo emanerà tutte le volte si renda necessario». Di Berardo continua: «E' palese che a volte ci si trovi di fronte a situazioni di disagio sociale o di gravi problemi di salute, tuttavia bisogna tutelare anche coloro che sono in graduatoria, con dignità e nel rispetto delle procedure, e che si vedono derubati della casa della quale avrebbero diritto. Pertanto è giusto che si faccia tutto ciò che la legge consente per liberare gli alloggi abusivamente occupati, così da garantire il rispetto e la legalità. Bisogna inoltre mettere in atto ulteriori verifiche basandosi sul principio secondo il quale le abitazioni devono essere assegnate a chi ha maturato un diritto effettivo dato dalla graduatoria».
Il segretario del sindacato ricorda che il piano casa prevede che gli atti sull'allacciamento ai servizi di energia elettrica, gas, acqua e telefono, nelle forme della stipulazione, voltura e rinnovo, sono nulli – e quindi non possono essere adottati – qualora non riportino i dati identificativi del richiedente e il titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso, o la regolare detenzione, dell'unità immobiliare in favore della quale si richiede l'allacciamento.
Il segretario Sicet conclude quindi con un appello rivolto a comuni e istituzioni: «In qualità di rappresentante provinciale degli inquilini chiedo un'attenta valutazione di chi è "abusivo" e di chi "occupante senza titolo"».
Emanuela Michini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

