Il sindaco a Campana: accuse gravi, ora chiarisca

21 Marzo 2016

Brucchi risponde al consigliere che ha sollevato dubbi su alcuni appalti Il capogruppo di Futuro In annuncia querele e Fracassa chiede chiarimenti

GIULIANOVA. Il sassolino lanciato dal consigliere Guido Campana, che ha paventato ombre nella gestione e negli affidamenti degli appalti alle cooperative da parte del Comune, si è trasformato in un macigno politico interno alla maggioranza.

Il sindaco Maurizio Brucchi ha definito le dichiarazioni di Campana «gravi e preoccupanti». «Gettano discredito sull'operato dell'amministrazione», ha detto il primo cittadino, «Campana chiarisca e se lo ritiene può rivolgersi direttamente alle autorità competenti. Un conto è parlare della gestione dei servizi museali, un'altra è adombrare sospetti su procedure tecnico-amministrative». Intanto in maggioranza si annunciano querele. Ieri il capogruppo di Futuro In, Giovanni Battista Quintiliani in una stringatissima nota, ha dichiarato: «In riferimento alle fantasiose esternazioni del signor Campana gli esponenti di Futuro In tirati in ballo produrranno idonea querela». Ad innescare la polemica è stata un'intervista rilasciata da Campana al Centro in cui ha chiesto a Brucchi chiarimenti sulle ditte invitate a partecipare ad alcuni appalti del Comune, nello specifico quello per l'affidamento in gestione dei servizi museali e quello del micronido. Campana si è fatto portatore di dubbi anche sulla concessione gratuita della sala San Carlo ad associazioni nonostante il regolamento preveda un canone di 150 euro. Sul caso ha preso posizione anche il consigliere di Futuro In Franco Fracassa, che si è sentito chiamato in causa da accuse da accertare che gravitano intorno ad assessorati riconducibili al suo gruppo. Fracassa investe il sindaco del problema: «Abbiamo l'obbligo nei confronti degli elettori di fare chiarezza. Non ne faccio una difesa di casacca politica per difendere gli assessorati del mio gruppo, ma perché ritengo si debba intervenire su qualsiasi situazione dubbia. Per cui da esponente di maggioranza chiedo al sindaco di chiarire. Poiché se vero che i dirigenti ricevono input dalla politica, è vero anche che essi sono chiamati a mettere in sicurezza e a rispondere dei procedimenti».

Fracassa non lesina stroncature a Campana:«Intanto ci dica se è uscito dalla maggioranza, sconcerta che possa formulare accuse così gravi senza prove. Se possiede dei documenti che dimostrano quanto sostiene li tiri fuori e piuttosto che rivolgersi alla stampa vada alla magistratura. I dubbi che insinua prefigurano ipotesi di reato che non possono essere sottaciute da chiunque ne abbia contezza. Spero quindi che il sindaco possa mettere velocemente la parola fine a questa vicenda chiarendo ai cittadini, prima ancora che in maggioranza, che tutti i passaggi procedurali delle gare in questione siano avvenuti in assoluta trasparenza».

Marianna De Troia

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