Il sindaco al Pd: appoggiatemi o mi dimetto

Confronto fino a notte fonda nell’unione comunale, preparato un documento di responsabilità
GIULIANOVA. È stata una lunga notte, quella passata, fatta di discussioni e riflessioni nella sede del Pd, dove si è avuto un duro confronto tra il partito e il sindaco Francesco Mastromauro. Già in consiglio comunale, il segretario Gabriele Filipponi aveva duramente richiamato il sindaco per non aver rispettato gli accordi presi e aver inserito in giunta due assessori esterni al posto di un altro componente Pd accanto a Fabio Ruffini. Per il Pd, infatti, il tanto atteso «riequilibrio di giunta nel rispetto del voto dei giuliesi» non c’è stato.
Ieri sera il primo a parlare è stato il sindaco, che ha in sostanza affermato: «Se il partito non mi darà la sua fiducia, mi dimetterò». Dopo un primo intervento dello stesso Filipponi, che ha in buona sostanza ribadito quanto detto nel consiglio di venerdì scorso, si sono succeduti fino a notte fonda una serie di interventi contrastanti: una parte infatti sarebbe voluta uscire dalla maggioranza ritirando l’assessore e offrire un appoggio esterno a Mastromauro, votando di volta in volta; un’altra parte, invece, sarebbe stata più propensa a una linea morbida, accontentandosi, per il momento, di consegnare ufficialmente il cartellino giallo al sindaco. L’ala moderata del Pd, comunque, sembrerebbe essere più forte, tanto che si sarebbe stilato un documento finale di responsabilità, sia da parte del partito che da parte di Mastromauro. D’altronde, già in consiglio Filipponi aveva detto che «il Pd è responsabile e va avanti». Almeno per un po’.
Margherita Totaro
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