Il sindaco annuncia battaglia contro il taglio della Polfer

8 Agosto 2015

GIULIANOVA. Preoccupato per la sorte del posto di polizia ferroviaria giuliese, il sindaco Francesco Mastromauro ha interpellato la direzione centrale del dipartimento di pubblica sicurezza dicendosi...

GIULIANOVA. Preoccupato per la sorte del posto di polizia ferroviaria giuliese, il sindaco Francesco Mastromauro ha interpellato la direzione centrale del dipartimento di pubblica sicurezza dicendosi pronto anche alla mobilitazione. « Il piano del Viminale sulla riorganizzazione, ma è meglio dire soppressione, dei presidi di polizia sul territorio», ha spiegato il sindaco, «è un piano che, per la Polizia ferroviaria, prevede una forte contrazione, nonostante l’allarme terrorismo e il fatto che proprio le stazioni vengano indicate come “obiettivi sensibili”».

Nel territorio nazionale si passerebbe dai 212 presidi attuali a 163; per quanto riguarda l’Abruzzo, invece, oltre a Sulmona, la revisione della spesa coinvolgerebbe Vasto e, appunto, Giulianova, che, a differenza di quelle località non ha un commissariato di pubblica sicurezza. La stazione di Giulianova, tra l’altro, è tornata a ospitare le fermate del Frecciabianca. I posti di Polfer rimarrebbero dunque solo a Pescara e all’Aquila. «Ho chiesto a Roberto Sgalla che è il responsabile nazionale delle specialità della Polizia di Stato», ha detto Mastromauro, «di avere notizie certe sulle intenzioni del Viminale per quanto concerne il posto Polfer di Giulianova. Se, come temo, sulla Polfer giuliese si abbatterà la scure della spending review decisa dal governo, peraltro incomprensibile perché caserma e spese relative sono a carico delle FS, sono pronto alla mobilitazione per salvaguardare quello che è un presidio importantissimo per la sicurezza». Dal 2014 ad oggi il personale della Polfer giuliese ha identificato 2376 persone e ha collaborato ai blitz contro il commercio abusivo, l’ultimo avvenuto solo tre giorni fa.(m.t.)

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