il sindaco boccia la proposta della regione

«La proposta della Regione Abruzzo, così come di altre Regioni, della didattica a distanza per le superiori non può assolutamente essere condivisa. Abdicare dopo un mese di fronte a un problema...
«La proposta della Regione Abruzzo, così come di altre Regioni, della didattica a distanza per le superiori non può assolutamente essere condivisa. Abdicare dopo un mese di fronte a un problema prevedibile come quello dei trasporti sarebbe una sconfitta. Serve un raccordo con le scuole per individuare le giuste soluzioni. La scuola deve andare avanti, in sicurezza e in presenza, per ciascuno dei nostri studenti». All'indomani dell'unità di crisi regionale sul Covid-19, alla quale ha preso parte come presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, il primo cittadino Gianguido D'Alberto torna sul tema della gestione del protocollo Covid nelle scuole e sottolinea di aver chiesto anche l'utilizzo dei cosiddetti tamponi rapidi e una corsia dedicata per i tamponi nelle scuole. «Dobbiamo inoltre accelerare e rivedere il ruolo della medicina territoriale, che non fa alcun filtro scaricando sul Siesp numeri insostenibili da gestire», ha commentato D'Alberto, «l’assessore Verì ha condiviso e confermato le nostre criticità, assicurando l’istituzione di una cabina di regia ristretta con i sindaci, garantendo il potenziamento delle strutture territoriali, riconoscendo la necessità di una corsia preferenziale per le scuole, assecondando la richiesta di utilizzo anche in Abruzzo dei tamponi rapidi per la ricerca dell’antigene in aggiunta al drive-in test». D'Alberto ha infine posto l'accento sulla necessità della prevenzione e del potenziamento dei controlli, anche alla luce delle difficoltà di tracciamento dei contagi legata alla tipologia e all'età dei contagiati, diversa da quella di inizio emergenza. (a.m.)

