Il sindaco: chiedo i danni per il progetto Paride

4 Agosto 2015

GIULIANOVA. «Il presidente della Provincia prospetta conseguenze legali a nostro carico? Io allora posso dire che il Comune di Giulianova si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti per tutti...

GIULIANOVA. «Il presidente della Provincia prospetta conseguenze legali a nostro carico? Io allora posso dire che il Comune di Giulianova si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti per tutti i danni patiti e per quelli che si verificheranno in relazione ai gravi e per noi inaccettabili ritardi del progetto Paride». Così il sindaco Francesco Mastromauro replica al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino il quale, venuto a conoscenza dell’uscita del Comune di Giulianova dal progetto di efficientamento dei sistemi di illuminazione pubblica a gara iniziata, ha fatto sapere che ricorrerà a vie legali. «I miei concittadini», continua Mastromauro, «hanno atteso fin troppo per la sostituzione del sistema di illuminazione pubblica, procederemo in maniera autonoma».

Il sindaco, dunque, non ne vuol sapere e va avanti per la sua strada. La giunta ha deliberato l’uscita dal progetto provinciale qualche giorno fa ma ora la decisione dovrà passare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Nel frattempo, Mastromauro ha anche annunciato che verrà emanato un bando pubblico comunale per svolgere il progetto a livello locale. La vicenda, però, ha fatto infuriare Di Sabatino, il quale ha chiarito che, in primo luogo la gara terminerà a ottobre 2015 e non nel 2021 e che, in secondo luogo, l’uscita dell’ente giuliese a partita iniziata mette a repentaglio la validità della gara pubblica. «Di Sabatino è furioso?», continua Mastromauro, «Beh, io lo sono molto di più. Abbiamo aderito al progetto Paride perché lo abbiamo ritenuto valido. E sino ad ora abbiamo atteso pazientemente che tutte le tessere andassero al loro posto. Ma la dilatazione dei tempi ha eroso la nostra pazienza e, soprattutto, quella dei miei concittadini, che ormai sono stanchi di attendere la sostituzione dei pali della luce con impianti più moderni, sicuri e a risparmio energetico».

Il sindaco dice anche di non poter attendere nemmeno per l’introduzione di servizi come la videosorveglianza e il wi-fi. Nel bando comunale, inoltre, verrà inserito anche l’efficientamento degli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici. «Insomma», conclude Mastromauro, «questo progetto, e lo dimostra l’uscita di altri Comuni, da Alba a Campli, da Atri a Roseto, ha registrato sinora tempi troppo lunghi rispetto ad esigenze che imponevano realizzazioni non dico immediate ma almeno da circoscrivere a tempi ragionevoli. E certamente senza l’alone di indeterminatezza con cui è stato avvolto». (m.t.)

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