Il sindaco citato come teste per la scuola antisismica
TERAMO. Si è aperto ieri, con l’ammissione dei mezzi di prova, il processo per la scuola antisismica di Colleatterrato. La prossima udienza è stata fissata per giugno con l’audizione, come teste, del...
TERAMO. Si è aperto ieri, con l’ammissione dei mezzi di prova, il processo per la scuola antisismica di Colleatterrato. La prossima udienza è stata fissata per giugno con l’audizione, come teste, del sindaco Gianguido D’Alberto. Il Comune di Teramo si è costituito parte civile. A processo ci sono Remo Bernardi, dirigente dell’ area 6 Lavori pubblici e manutenzione del Comune; Gianni Cimini, attualmente dirigente dell’area 7 Ricostruzione, pianificazione sostenibile e rigenerazione della città del Comune e all’epoca dei fatti (e in questa veste imputato) responsabile unico del procedimento riguardante l’appalto per l’affidamento dei lavori della scuola; gli imprenditori Ennio Abbatescianni, nella sua veste di legale rappresentante di “Linea Informatica srl” e Remo Di Carlo, legale rappresentante di “Sife Srl”, le due società che all’epoca hanno costituito l’Ati, l’associazione temporanea di imprese, per l’appalto della scuola, e l’architetto Stefano Mariotti nella sua veste di direttore dei lavori. Le accuse ipotizzate sono l’abuso d’ufficio, la turbata libertà degli incanti e la truffa. (d.p.)

