Il sindaco dà la fascia agli operatori sanitari

Nella cerimonia per le vittime D’Alberto ha voluto con sé il primario degli Infettivi e un’infermiera
TERAMO. Il vento freddo e la pioggia sottile che sferzavano piazza Orsini, oltre al silenzio irreale del centro città deserto, hanno reso particolarmente toccante la cerimonia per le vittime dell’epidemia tenuta a Teramo a mezzogiorno di ieri – in contemporanea con tutti i municipi italiani che hanno aderito. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha voluto accanto a sé due operatori sanitari del Mazzini, un’infermiera di Cardiochirurgia e il primario degli Infettivi Pierluigi Tarquini, ai quali ha consegnato simbolicamente la propria fascia tricolore.
Davanti a pochi giornalisti e alcuni assessori D’Alberto ha detto: «Eravamo in questa piazza il 10 febbraio ad accogliere il presidente Mattarella, la piazza era piena di gente e di ragazzi delle scuole e ora è un momento che ci sembra lontanissimo. In questi giorni così drammatici quel momento ci richiama al dovere di ricordare tutte le vittime di questo maledetto virus ma anche di rappresentare la nostra solidarietà al personale medico che sta combattendo per noi e purtroppo deve combattere anche per proteggere se stesso. Ho voluto tenere la cerimonia davanti al municipio inagibile», ha concluso, «per lanciare un messaggio di speranza e rilancio per la nostra città, oltre che per il Paese».(d.v.)
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