Il sindaco di Castelli: «Persa un’occasione per il nostro rilancio»

14 Marzo 2022

Seca è deluso per il terzo posto finale, ma guarda avanti: «Spero che il progetto sia finanziato con altre risorse»

CASTELLI. «Un’enorme occasione persa per il rilancio e la rinascita di Castelli». Così il sindaco Rinaldo Seca commenta il terzo posto nella graduatoria finale del bando Linea A della Regione Abruzzo “Attrattività dei borghi”: 20 milioni di euro per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo a rischio abbandono. Il progetto “Castelli borgo internazionale della ceramica”, pur essendo arrivato terzo su 17 concorrenti, non è riuscito a imporsi per pochi punti. Vincitrice è risultata Rocca Calascio, famosa per il suo castello, e seconda classificata Lama dei Peligni.
«C’è grande amarezza per non avere avuto un riconoscimento che pensavamo di meritare. Il bando, che verrà ora preso in mano dal ministero dei Beni culturali, sembrava pensato per una realtà come Castelli che ha una tradizione secolare della ceramica, riconosciuta a livello internazionale e presente nei musei più noti, da conservare e rilanciare», prosegue Seca, e aggiunge: «Alla luce dei fatti la proposta di Rocca Calascio è stata preferita e non possiamo che accettarlo». Il progetto presentato da Castelli si basa su tre direttrici principali: la sede storica del museo della ceramica inagibile per il terremoto, il liceo “Grue” che aspetta il riconoscimento di scuola rara e il comparto artigiano. «I fondi della ricostruzione non sono sufficienti per il recupero completo del museo», spiega il primo cittadino, «ma con quelli del bando avremmo potuto recuperare gli spazi esistenti e crearne dei nuovi per l’esposizione della ceramica contemporanea e l’innovazione digitale. Avremmo, inoltre, realizzato alloggi per la residenzialità degli studenti e messo in atto un importante restyling di arredo urbano nel centro storico con le opere dei nostri maestri ceramisti e la creazione di una bottega - pilota per tramandare l’arte e i mestieri, soprattutto quello di torniante».
Il progetto, se finanziato, secondo Seca «avrebbe ridato speranza al territorio dopo tutto quello che ha subìto a causa degli eventi sismici, calamitosi e la pandemia, che lo hanno messo in ginocchio con il rischio di non riuscirsi a riprendere. Noi non ci fermiamo e ci mettiamo al lavoro per partecipare ad altri bandi, anche se di minore entità», dice ancora il sindaco, «mi auguro, però, che tutto il lavoro svolto non venga disperso ma recuperato dalla Regione, che può reperire altre risorse affinché questa nostra progettualità possa trovare sviluppo e applicazione: per noi sarebbe vitale».
La notizia del terzo posto ha deluso la cittadinanza ma anche i tanti sostenitori di Castelli. Il progetto messo a punto dal Cope, il Consorzio Punto Europa di Teramo, è stato sostenuto con appelli pubblici dal museo Ermitage di San Pietroburgo, dove sono esposte opere in maiolica castellana, da Villa Arson di Nizza, da personaggi del mondo accademico, della cultura, dell’arte, dello sport e da associazioni di categoria come Cna, Federalberghi Abruzzo, Confcommercio e Confartigianato Teramo e Dmc Hadriatica. A loro va l’ultimo pensiero del sindaco, che ringrazia «il Cope, i cittadini e tutta la rete istituzionale per la vicinanza che ci ha dato coraggio e ci ha fatto capire, ancora una volta, l'importanza del fare squadra».
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