Il sindaco di Castilenti: «Il cibo inizia a mancare»

29 Marzo 2020

Giuliani: «Ancora difficoltà burocratiche per i camion che trasportano alimenti» Il primo cittadino di Castiglione: «Due malati guariti e dimessi dall’ospedale»

TERAMO. «I negozi sono pochi e piccoli, se i camion non arrivano il cibo comincia scarseggiare. Ho chiesto aiuto ai negozi dei centri vicini, anche a Pineto, e tutti mi hanno dato il loro appoggio»: il sindaco di Castilenti Alberto Giuliani non si ferma da giorni. Come molti suoi colleghi amministratori lancia appelli su appelli. «Ma qui l’emergenza sanitaria sta diventando una emergenza burocratica», dice, «nonostante le nuove indicazioni su spostamenti e autorizzazioni, soprattutto quello dei camion che trasportano generi alimentari, ogni giorno è una guerra. Ricevo decine di telefonate di persone che vengono bloccate. Non è colpa di nessuno perchè la situazione è quella che è ma il risultato è che qui a Castilenti i pochi negozi di generi alimentari cominciano ad avere gli scaffali vuoti e la gente si spaventa ancora di più. Ma io non mi arrendo perché delle risposte bisogna pur darle a chi ti chiama e allora ho chiesto ed ottenuto che anche alcuni negozi dei centri vicini, a cominciare da Castiglione, facciano consegne a domicilio per la nostra gente».
Il primo cittadino, inoltre, lancia un appello anche per l’unico bancomat che c’è in paese che è rotto. «Ho chiesto tante volte di aggiustarlo», aggiunge, «ma nessuno ha fatto niente».
E in questo contesto di autorizzazioni si inserisce il caso raccontato da Luigi Crescia . L’uomo è di Bellante ma ha una azienda agricola a Bisenti dove ci sono due cani da guardia. «Ho dovuto attendere sei giorni per avere l’autorizzazione a portare da mangiare agli animali», racconta, «dal Comune inizialmente mi hanno detto che non potevo essere autorizzato . Così ho chiamato in prefettura e mi hanno detto che l’unica autorizzazione poteva arrivare dal sindaco. Inizialmente mi ha detto che sarebbero andati i volontari della Protezione civile a portare da mangiare. Davanti a questa ipotesi io ho declinato ogni responsabilità sul fatto che gli animali potessero avere reazioni particolari in presenza di sconosciuti. Solo allora mi hanno autorizzato».
E il primo cittadino di Castiglione Vincenzo D’Ercole, in isolamento a casa dopo essere risultato positivo, annuncia che due contagiati ricoverati in ospedale sono stati dimessi: «Una buona notizia, che serve a far sperare in un momento come questo anche se aumentano i positivi che hanno raggiunto quota 45».(d.p.)
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