Il sindaco di Montefino occupa le Poste

La protesta per la mancata riapertura dello sportello tutti i giorni: «Così tanti disagi per la gente»
MONTEFINO. Una protesta significativa: il sindaco di Montefino Ernesto Piccari ieri mattina ha occupato l’ufficio postale del paese per manifestare il malcontento della sua comunità . L’ufficio postale, infatti, resta aperto ancora solo tre giorni a settimana. Dopo i duri giorni legati al lockdown nel centro dell’ex zona rossa della Val Fino lo sportello non è stato riaperto tutti i giorni. Situazione che ha provocato e provoca disagi nei cittadini costretti a lunghe fila per aspettare il proprio turno in una realtà in cui, tra l’altro, non ci sono sportelli bancari.
Ieri l’occupazione è andata avanti fino alle 14.30 quando sono intervenuti i carabinieri che hanno accertato la protesta pacifica e il fatto che non ci fosse stata nessuna interruzione di pubblico servizio. Il sindaco ha lasciato l’ufficio con la speranza che possano arrivate delle risposte da parte delle Poste. «Già in passato ho dovuto ricorrere a questa forma di protesta», commenta Piccari, « chi più di un sindaco che raccoglie quotidianamente le lamentele e le preoccupazioni dei cittadini può monitorare lo stato dei fatti? Nel nostro comune non c’è neppure uno sportello Postamat, per il quale ho fatto richiesta. Non ci sono banche e i servizi online non attecchiscono molto sulle persone anziane, la maggior parte dei miei concittadini. Persone che per spostarsi nei comuni limitrofi devono farsi accompagnare con enormi difficoltà e disagi. Il mio gesto è anche frutto dell’esasperazione legata alla necessità di tutelare le aree interne, evitando, attraverso i servizi, l’ulteriore spopolamento e il senso di abbandono che troppo spesso pervade i cittadini. Ho vissuto sulla mia pelle l’esperienza del Covid-19, come paziente, come medico e come sindaco. Evitare assembramenti è una delle regole chiave, Poste Italiane non ci aiuta con un’apertura così limitata».
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