Il sindaco di Pineto chiude due scuole
Alunni positivi in più classi, la media di via Verona e la primaria Calvano faranno solo didattica a distanza fino al 23
PINETO. Il plesso della scuola media di via Verona e il plesso della scuola dell'infanzia e primaria “Calvano” dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Pineto sono stati chiusi con una specifica ordinanza firmata dal sindaco di Pineto Robert Verrocchio su richiesta del dirigente scolastico Gaetano Avolio e d’accordo con la Asl. Le lezioni saranno garantite attraverso la didattica a distanza fino al 23 novembre, data in cui salvo novità si tornerà in classe. L’ordinanza fa riferimento alla recente circolare dell’autorità sanitaria di Teramo nella quale si dà la possibilità ai dirigenti scolastici di prendere atto anche dei tamponi privati condividendone le informazioni con la Asl al fine di adottare le misure previste e attivare le procedure e in casi di particolare rilevanza (ovvero con più casi positivi appartenenti a diverse classi) di coinvolgere i sindaci per disporre eventualmente la temporanea chiusura dei plessi.
«Sentito il dirigente scolastico ho deciso di disporre la chiusura dei due plessi», spiega Verrocchio, «a scopo precauzionale, tenendo conto delle positività di più alunni emerse da tamponi privati al fine di evitare rischi in attesa dei tamponi ufficiali della Asl. Questa azione è stata possibile grazie alla circolare dell’autorità sanitaria di Teramo, che appare assolutamente necessaria e utile. Come Anci abbiamo ritenuto debba essere adottata anche nelle altre province abruzzesi poiché considerata di buon senso da sindaci e dirigenti scolastici».
Il dirigente scolastico di Pineto Avolio ha detto: «La decisione presa è senza dubbio condivisibile, considerando che da settimane c’è un incremento di casi (circa 20 positivi) nelle medie di via Verona e nelle elementari del plesso del Calvano. La didattica a distanza sarà attivata anche per i bimbi dell’infanzia. Trascorso il termine del 23 novembre valuteremo se proseguire la chiusura o meno, l’essenziale è garantire che le positività nelle classi non diventino un veicolo di contagio incontrollato».
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