Il sindaco di Pineto: «Norme discordanti e cittadini confusi»

8 Marzo 2021

PINETO. In un messaggio su Facebook postato sabato, nel quale ricordava ai concittadini l’entrata in vigore del Dpcm a firma Draghi con tutte le misure anti-Covid adottate dal Governo, il sindaco di...

PINETO. In un messaggio su Facebook postato sabato, nel quale ricordava ai concittadini l’entrata in vigore del Dpcm a firma Draghi con tutte le misure anti-Covid adottate dal Governo, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio ha parlato di «disposizioni confuse, discordanti e a volte contraddittorie» sull’emergenza.
«Tra il Dpcm nazionale e l’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo», scrive Verrocchio, «ci sono delle differenze, in particolare sull’apertura dei parrucchieri e delle scuole dell’infanzia e i nidi. Nel nostro territorio queste realtà restano aperte. Il presidente Marsilio, infatti, parla della nostra area come di una zona non più definita rossa, ma nella quale ci sono maggiori restrizioni rispetto alle zone arancioni. Sulla pagina Facebook del Comune troverete slide chiare per meglio comprendere i divieti presenti nel nostro territorio. È un fatto però che questo modus operandi genera confusione nei cittadini, negli operatori e anche in noi amministratori. Numerose le telefonate che ho ricevuto in questi giorni con richieste di chiarimenti sulle disposizioni in vigore: confuse, discordanti e a volte contraddittorie».
Verrocchio continua: «Quanto alle scuole la preoccupazione resta alta. Si parla di riaprirle alla luce delle vaccinazioni effettuate ai docenti nella nostra regione, ma è evidente che, nonostante io sia favorevole alla didattica in presenza, non possiamo non tener conto dei dati e pensare che la sola vaccinazione al personale docente e non docente possa cambiare le cose». E conclude, polemicamente: «Questa confusione, queste notizie così confuse e spesso non condivise minano la credibilità delle istituzioni, che dovrebbero invece essere un riferimento chiaro per i cittadini per meglio gestire una quotidianità già complessa e difficile».