Il sindaco di Sant’Egidio arma la polizia municipale

1 Settembre 2019

Oggi la consegna di quattro pistole comprate 10 anni fa e rimaste in cassaforte Romandini: «Spero che i nostri vigili non saranno mai costretti ad utilizzarle» 

SANT’EGIDIO. Il sindaco Elicio Romandini ha deciso di armare la polizia municipale. La notizia è stata ufficializzata ieri e le armi verranno consegnate oggi, giorno della festa patronale. Le armi – tre pistole Beretta 9x21 e una Beretta 7,65 – erano state acquistate da diverso tempo dal Comune, ma non erano mai state affidate agli agenti e d erano rimaste nella cassaforte del municipio per oltre dieci anni. «Come preannunciato in campagna elettorale», dichiara il sindaco, «sto cercando di attivare tutti quei servizi, per i quali il Comune di Sant’Egidio ha fatto investimenti. Infatti, oltre all’armamento del corpo di polizia municipale, un altro servizio mai attivato è l’impianto di video-sorveglianza, realizzato e già pagato dal Comune da almeno 5 anni, il cui costo è stato pari a circa 200mila euro». Relativamente all’attivazione di questo servizio, che «per incuria della precedente amministrazione, potrebbe già essere obsoleto», sostiene Romandini, «comunque abbiamo già convocato l’impresa a cui fu affidato l’appalto per una rivisitazione dell’intero impianto allora realizzato per poi decidere, nel breve, intanto l’attivazione dello stesso e quindi poi pensare a nuovi eventuali sistemi la cui tecnologia sicuramente tutelerà maggiormente la sicurezza dei nostri concittadini». Le armi saranno consegnate oltre che al comandante Pietro Giodice, anche alle vigilesse Loredana Camaioni, Stefania Camaioni e Santa Di Lorenzo. Tale provvedimento è anche in conseguenza regolamento del Comune di Sant’Egidio. «Rammento che l’armamento della polizia municipale», conclude va inteso come potenziale difesa, ma soprattutto come elemento di sicurezza nell’affrontare certe situazioni potenzialmente a rischio esistenti in alcuni tipi di servizi, con l’augurio di buon lavoro al nostro corpo di polizia e soprattutto con l’augurio e con la speranza che non vi sia mai la necessità di utilizzare tali armi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA