Il sindaco: «L’anno prossimo abbasseremo la Tari»
ROSETO. «È nostra intenzione arrivare a un prima riduzione della tassa sui rifiuti già nel 2018». Il sindaco Sabatino Di Girolamo cerca di spegnere le polemiche in merito agli aumenti sulla Tari con...
ROSETO. «È nostra intenzione arrivare a un prima riduzione della tassa sui rifiuti già nel 2018». Il sindaco Sabatino Di Girolamo cerca di spegnere le polemiche in merito agli aumenti sulla Tari con l’annuncio di una sua immediata riduzione. Per il 2017 i cittadini rosetani e le attività commerciali hanno ricevuto sulla bolletta un aumento che varia dal 20 a punte del 50 per cento e, la scorsa settimana, si è svolta una manifestazione pubblica in cui le associazioni di operatori turistici e commerciali hanno annunciato la possibilità di dare vita a un’azione collettiva contro questi aumenti. Il sindaco, però, precisa che «ancora prima delle polemiche dell’ultimo mese l’amministrazione comunale stava già meditando come arrivare a una riduzione della Tari per le prossime annualità» e si dice dispiaciuto per «aver dovuto assumere decisioni così drastiche». Tra le motivazioni che hanno determinato gli aumenti c’è, secondo il primo cittadino rosetano, l’onerosità del contratto con la ditta Diodoro ecologia. «Si procederà a un esame attento del contratto in essere, stipulato nel 2015, troppo oneroso per i cittadini», precisa Di Girolamo, «e in vista della scadenza del contratto attuale l’amministrazione è intenzionata anche a commissionare uno studio, a una università o comunque a esperti del settore, per capire quali possano essere i cardini di un nuovo accordo, meno costoso per la cittadinanza ma che assicuri gli stessi standard di pulizia». Ma la causa principale degli aumenti, per Di Girolamo, è la mancata riscossione dei crediti negli anni passati. «Se altri Comuni hanno potuto attingere a fonti diverse per rispettare i vincoli di legge sul fondo crediti di dubbia esigibilità», spiega il sindaco, «la nostra amministrazione non ha potuto farlo perché le condizioni del nostro bilancio sono estremamente critiche. Nel 2016, inoltre, non è stato fatto dalla precedente amministrazione l’adeguato accantonamento previsto dalla normativa. La situazione ereditata non ci ha lasciato alternative. Ribadisco che è stata una scelta dovuta alla sofferenza per i forti crediti non riscossi negli anni passati». Il sindaco, infine, ribadisce la «disponibilità all’ascolto di cittadini e operatori che sono interessati al problema, purché non siano strumentalizzati dalle opposizioni». (l.v.)
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