Il sindaco: «La priorità è riaprire il centro raccolta all’autoporto»

ROSETO. «La mia priorità è riaprire il centro di raccolta dell’autoporto, dopodiché mi potrò sedere a un tavolo con l’impresa che sta realizzando i nuovi centri di raccolta rifiuti e del riuso e con...
ROSETO. «La mia priorità è riaprire il centro di raccolta dell’autoporto, dopodiché mi potrò sedere a un tavolo con l’impresa che sta realizzando i nuovi centri di raccolta rifiuti e del riuso e con i nostri legali per capire qual è la via per bloccare i lavori». Il sindaco Mario Nugnes non cambia idea, e la sua intenzione è sempre quella di bloccare i lavori per la realizzazione del centro di raccolta rifiuti e del centro del riuso nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, ed entro fine anno riaprire il centro all’autoporto, pronto oramai da un anno e mezzo dopo i lavori di messa a norma. Fu infatti sequestrato dalla guardia di finanza a luglio 2017 per recinzioni e fondo non a norma, ma ora i lavori sono stati realizzati e per il 20 dicembre si attende la sentenza che ne dovrebbe decretare il dissequestro. «Sono fiducioso», aggiunge Nugnes, «la localizzazione nella zona sportiva non è idonea». Non è così semplice però bloccare i lavori: l’intervento infatti è in stato avanzato e il Comune ha contratto anche un mutuo per coprire la parte mancante del finanziamento (una parte è stata garantita dalla Regione Abruzzo).
Tutto è partito due anni fa, il 28 ottobre 2019, quando l’amministrazione Di Girolamo ha presentato i due progetti per il centro di raccolta rifiuti e il centro di riuso da realizzare nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo. Fino a febbraio 2020 non ci sono state polemiche nel merito, ma dopo un mese, a metà marzo 2020, sono stati resi pubblici i dati del progetto e la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione per prima ha sollevato dubbi sulla localizzazione dei due progetti. Nelle settimane successive anche altri consiglieri d’opposizione, tra i quali lo stesso Nugnes, si sono uniti nelle proteste, e sono nati anche comitati come “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport” della presidente Monia Petraccia e il comitato “quartiere Fonte dell’Olmo” della presidente Lorena Mastrilli (ora assessore al turismo, commercio e sport), oltre all’Ascom Abruzzo.
L’ex assessore all’ambiente Nicola Petrini però, che ha voluto fortemente i due centri a sud di Roseto, è andato avanti nell’iter per l’approvazione dei progetti. Nel frattempo sono state raccolte 1.312 firme, da parte del comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella”, contro la localizzazione dei due centri ed è partito anche un ricorso al Tar, ancora pendente, presentato da diverse associazioni, cittadini e attività commerciali, per bloccare i progetti di realizzazione dei due centri. Petrini però, insieme alla sua amministrazione, non si è arreso e i lavori a marzo sono iniziati.
Luca Venanzi
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