Il sindaco: «La protezione civile avrà la nuova sede entro l’anno»

Mastromauro risponde in consiglio all’interrogazione presentata da Laura Ciafardoni A buon punto la trattativa con l’Anas per la casa cantoniera. In aula i volontari dell’associazione
GIULIANOVA. Il question time di ieri pomeriggio si è tinto di giallo, il colore delle giubbe dei volontari della Protezione civile che numerosi hanno presenziato alla seduta in cui il sindaco era chiamato a rispondere all’interrogazione della consigliera di Ncd- Forza Italia Laura Ciafardoni in cui si chiedeva se e quando il gruppo potrà avere finalmente una sede definitiva. Dopo aver ricordato i vari passaggi della vicenda legata all’acquisizione della casa cantoniera dell’Anas, il sindaco Francesco Mastromauro si è detto certo che l’iter sarà concluso prestissimo: «Penso che i tempi saranno molto stretti, perché la volontà dell’Anas c’è e anche quella del Comune. Confido che anche prima della fine dell’anno il gruppo avrà finalmente la sua casa». Mastromauro ha spiegato che in questo momento il legale dell’Anas sta definendo i termini dell’accordo, così come richiesto dal Comune. In pratica la concessione dell’immobile dovrà essere di 10/15 anni, rinnovabili, chele spese per la sistemazione della recinzione esterna, l’adeguamento dei locali e la realizzazione di un impianto di illuminazione vengano detratte dal canone annuo di affitto fissato in poco meno di seimila euro. Le raccomandazioni del primo cittadino però non hanno convinto molto la consigliera Ciafardoni, che ha annunciato di voler presentare un ordine del giorno e una mozione. «Io chiedevo di avere una data certa, ma nella risposta del sindaco non l’ho sentita», ha detto la consigliera di Ncd- Fi, «perciò se tra un mese non sapremo nulla di nuovo presenterò un ordine del giorno, così anche la maggioranza potrà prendere un impegno concreto sulla vicenda».
I responsabili del gruppo di Protezione civile non hanno rilasciato dichiarazioni, rimandando a quanto comunicato nella conferenza stampa di sabato scorso. Piena fiducia al sindaco e piena disponibilità per le attività di emergenze sul territorio anche se con tempi che naturalmente non potranno essere di tempestività visto che i mezzi per gli interventi continuano ad essere parcheggiati a Mosciano Sant’Angelo. Ma la disponibilità del gruppo di Protezione civile non sembra essere illimitata. Nella conferenza stampa infatti hanno detto senza mezzi termini che se entro dicembre non avranno una sede adeguata dove poter svolgere le attività di formazione e uno spazio per il rimessaggio dei mezzi, l’assemblea dei soci potrebbe decidere per una scelta drastica: il malcontento è così forte che il gruppo potrebbe scegliere di trasferirsi in qualche città più ospitale o addirittura optare per lo scioglimento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

