Il sindaco: la variante fu chiesta dai residenti 20 anni fa
GIULIANOVA. Il sindaco Francesco Mastromauro replica al consigliere regionale del Movimento 5 stelle Riccardo Mercante, chiarendo che erano stati proprio i cittadini dell’Annunziata, costituitisi in...
GIULIANOVA. Il sindaco Francesco Mastromauro replica al consigliere regionale del Movimento 5 stelle Riccardo Mercante, chiarendo che erano stati proprio i cittadini dell’Annunziata, costituitisi in comitato, ad approvare quella variante al contratto di quartiere. «Nessun trionfalismo, ma esultanza si», conferma il primo cittadino, «Siamo arrivati a soluzione dopo vicende annose iniziate quando c’era ancora la lira. La mia esultanza è di grandissima soddisfazione per quei 1.500 residenti del quartiere, anni fa costituitisi in comitato, che finalmente, dopo quasi un ventennio di attesa, hanno ricevuto una risposta concreta e soddisfacente dalla politica».
Mercante aveva commentato che la variante ha stravolto le finalità del progetto iniziale assegnando ai privati una porzione di terreno dove poter costruire e assegnando la concessione per 30 anni in comodato d’uso gratuito di una porzione di parco di 1000 mq, ceduta per di soli 21mila euro. «Rispetto alla verità di Mercante ce n’è un’altra», ribatte Mastromauro, «E sono gli 8.000 metri quadrati di verde che i cittadini, con la variante, otterranno in aggiunta all’attuale parco, diversamente da quanto previsto prima. Altro che cementificazione». Il sindaco spiega che non ci sarà nessun impatto ambientale grazie alla diminuzione del 20% delle volumetrie delle palazzine, delocalizzate e ridotte da tre a due piani. «La verità targata 5 stelle», continua Mastromauro, «è altra cosa dalla verità-vera. La concessione dell’area al campeggio Tam-tam deriva da un ristoro dovuto in conseguenza dei danni arrecati dal depuratore dell’Annunziata, delocalizzato proprio grazie al contratto di quartiere».
Mastromauro conclude riferendosi alla Cpl Concordia che Mercante aveva riferito far parte del progetto, dicendo che le convenzioni e lo schema di accordo tra Cpl Concordia, Ater e Comune per la realizzazione del teleriscaldamento nel quartiere vennero approvati in consiglio comunale a novembre 2003, poi di nuovo nel 2008 e, infine, ci fu la sottoscrizione del contratto il 26 novembre 2009. «Lo scorso anno», conclude, «il Comune e la Cpl Concordia hanno deciso concordemente la risoluzione del contratto per procedere a quanto previsto nel contratto di quartiere con soluzioni aggiornate all’evoluzione della tecnica e della tecnologia. E ciò con il previo assenso del ministero». (m.t.)
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