Il sindaco: «Nello stadio possono andare 700 alunni»
Rispolverata l’idea di utilizzare i locali attigui al “Bonolis” per allestire le aule «Sarà la struttura jolly per i trasferimenti temporanei degli studenti»
TERAMO. Non si sa ancora quali scuole chiuderanno, ma il Comune ha già messo in moto un piano per ridurre i disagi a carico degli studenti. Gli indici di vulnerabilità sismica presentati ieri mattina aprono scenari quanto meno incerti per diversi edifici scolastici. Quelli con un grado di resistenza più basso potrebbero non riaprire i battenti a settembre e per molti, comunque, si prospetta la necessità d’interventi che richiederanno soldi e tempo.
Per questo il sindaco Maurizio Brucchi mette sul tavolo la proposta di una struttura alternativa, «una scuola jolly» la definisce, che possa ospitare temporaneamente gli studenti che saranno costretti a lasciare gli edifici in ristrutturazione. Ad assolvere a questa funzione sarà l’immobile di proprietà comunale ma affidato in convenzione dell’imprenditore Sabatino Cantagalli che si trova nel complesso dello stadio “Bonolis” a Piano d’Accio. «È una struttura in classe 1 come grado di resistenza sismica», evidenzia il primo cittadino, «e che ha le caratteristiche per essere subito pronta». Il sindaco ha già presentato uno studio di fattibilità al commissario per la ricostruzione Vasco Errani e l’edificio, che necessita di lavori per la ridistribuzione degli spazi interni a scopi didattici, potrebbe essere in funzione a settembre o comunque subito dopo la ripresa delle lezioni.
Si tratta in pratica della riedizione del progetto che Brucchi aveva a lungo caldeggiato come «soluzione tampone» nei mesi scorsi, durante l’emergenza innescata dalle ripetute scosse sismiche. L’immobile di Piano d’Accio ospiterebbe fino a 700 studenti, ma quando è stato preso in considerazione l’inverno scorso mancava l’accordo con Cantagalli sul canone d’affitto.
«Finora non siamo stati con le mani in mano», tiene a evidenziare il sindaco, «abbiamo già una programmazione avviata e contatti serrati con il governo per i finanziamenti». Da Errani, nell’incontro a Roma di giovedì, il sindaco ha ottenuto l’impegno a ottenere fondi per una delle scuole peggio messe tramite il piano nazionale di adeguamento e miglioramento sismico che sarà varato a gennaio. L’altro cardine della strategia del Comune è rappresentato dai poli scolastici già finanziati. Con il supporto dell’ufficio speciale per la ricostruzione, infatti, si realizzeranno quello della San Giuseppe, che interesserà una parte dell’area del vecchio stadio, e quello che comprenderà la media D’Álessandro. (g.d.m.)
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