«Il sindaco non controlla più la Teramo Ambiente»

22 Gennaio 2016

TERAMO. Chi comanda davvero alla Teramo Ambiente, il socio pubblico o quello privato? Fabio Berardini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, torna a pungere il sindaco sui rapporti con la...

TERAMO. Chi comanda davvero alla Teramo Ambiente, il socio pubblico o quello privato? Fabio Berardini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, torna a pungere il sindaco sui rapporti con la municipalizzata cavalcando le polemiche sorte sugli aumenti di alcuni livelli salariali e il rinnovo di alcune consulenze da parte dell’amministratore delegato Luca Ranalli. «Il sindaco, sollecitato dalle nostre interrogazioni in consiglio comunale, si era impegnato a discutere di tali problematiche con l’amministratore Ranalli nel primo cda utile. Siamo abituati alle promesse da marinaio del sindaco ma in questo caso è in gioco il futuro della nostra società partecipata».

Berardini accusa il primo cittadino, ritenendo che Brucchi non abbia più il controllo della municipalizzata. «Se è così lo dica apertamente ai dipendenti e ai cittadini. Noi pretendiamo risposte certe su quanto fatto nell’ultimo cda e soprattutto vogliamo sapere se gli atti relativi agli aumenti di livello ed al rinnovo delle consulenze esterne sono stati revocati. Non è possibile», conclude Berardini, «che il sindaco nomini due delegati all’interno della partecipata, e poi non fornisca alcuna informazione su quanto stia succedendo».

Per Berardini il sindaco dovrebbe imporsi affinché tutti gli atti firmati dal solo amministratore delegato vengano dichiarati illegittimi, e conclude: «Attualmente è in corso una procedura di solidarietà difensiva che potrebbe venire seriamente compromessa da questa assurda gestione». (m.d.t.)