Il sindaco punta a realizzare un teatro sul retro della Villa

Roseto, progetto sulla scorta della vendita dell’ex Odeon ma le risorse sono poche e l’asta del vecchio mattatoio è ferma
ROSETO DEGLI ABRUZZI. «La mia speranza è quella di realizzare un teatro al coperto sul retro della Villa Comunale, fruibile tutto l’anno, anche per far ripartire la stagione teatrale che qui si è interrotta nel 2014». È l’auspicio del sindaco Sabatino Di Girolamo dopo la vendita, ormai certa, da parte del Tribunale tramite trattativa diretta, dell’ex cinema Odeon alla società immobiliare di Reggio Emilia “Nuova immobiliare Correggese”.
Per realizzare questo obiettivo però il primo cittadino avrebbe bisogno di risorse, che al momento il Comune non ha a disposizione: alcuni mesi fa lo stesso sindaco sperava nella vendita dell’ex mattatoio per investire una parte del ricavato nella realizzazione del teatro, ma con l’emergenza coronavirus le aste sono state bloccate e difficilmente l’amministrazione riuscirà a vendere il bene prima di maggio 2021.
Dopo la chiusura definitiva del cinema Odeon, avvenuta circa tre anni fa per decisione dei proprietari, e la Villa Comunale ancora bloccata dai lavori in corso da ben quattro anni e mezzo, considerata dal primo cittadino «il cuore pulsante della cultura rosetana», Roseto, la seconda città della provincia di Teramo per numero di abitanti, non ha un vero e proprio spazio culturale a disposizione per ospitare manifestazioni importanti, nonostante un’attività culturale sempre in fermento grazie all’impegno di circoli culturali e delle piccole librerie che organizzano, quasi ogni settimana, piccoli eventi.
Ci sarebbe solo il Palazzo del Mare, ma è una sala con 80 posti a sedere che al massimo può ospitare presentazioni di libri, e che in questo momento di emergenza vede ridotta ancor di più la sua capienza. Attualmente il Comune, su richiesta, può avere a disposizione il teatro al centro Piamarta, “L’Officina dell’arte”, di circa 200 posti (ma ora solo 80) voluto dall’ex parroco del Sacro Cuore Padre Antonio. «C’è sì questo teatro», osserva Di Girolamo, «ma non è di nostra proprietà. Roseto deve avere un suo teatro al più presto. La mia idea è quella di ricreare il polo culturale-sportivo tra l’Arena 4 Palme e la Villa Comunale». La situazione attuale però non è rosea per i due impianti. L’Arena 4 Palme ha le tribune interdette perché non a norma, ed è ancora di proprietà delle Ferrovie dello Stato: il sindaco ha annunciato il desiderio di acquistarla con i proventi, circa 450mila euro, della vendita del terreno a nord di Roseto, ma la trattativa è ancora lunga. Non va meglio per la Villa Comunale, dove i lavori sono bloccati ormai da oltre due anni, e per concludere tutti gli interventi, compresi primo, secondo piano e tetto, sono necessari ulteriori 500mila euro.

