Il sindaco ripropone il piano dei risparmi

15 Gennaio 2017

Il “decalogo” dell’ex assessore Giovanardi punto di partenza per formulare il bilancio di previsione

GIULIANOVA. Ancora compiti a casa per i gruppi politici di maggioranza che appoggiano la giunta Mastromauro, in vista della formazione del bilancio di previsione 2017 che, come è stato più volte sottolineato, presenta dei problemi per la sua quadratura. Venuta meno la previsione di incassare l’imposta di soggiorno per circa 550 mila euro ed altri mancati trasferimenti statali per circa 200 mila euro, la necessità contabile si attesterebbe attorno ai 900mila euro, comprensivi di ulteriori uscite o mancate entrate. Ed allora il “decalogo” di risparmi dettato dall’ex assessore alle finanze Germano Giovanardi prima delle dimissioni torna d’attualità. Infatti, per il sindaco Francesco Mastromauro sarebbe il punto di partenza per giungere alle proposte da prendere in considerazione. «Ma i singoli gruppi», ha sottolineato il sindaco, «possono integrare il documento con ulteriori proposte sui cui discutere nella prossima riunione di maggioranza». Un dato certo è comunque il prelievo dal “tesoretto” della Julia Rete della somma di 400 mila euro, mentre altre somme verranno reperite anche attraverso minori uscite. La Giunta comunale, dopo la decisione del Governo di allungare i tempi di approvazione, ha di tempo fino alla metà del mese di febbraio, mentre il consiglio comunale dovrà licenziare il tutto entro il 31 marzo. Su alcuni punti come la chiusura di un asilo nido o la rivisitazione del trasporto scolastico ci sarebbero dei malumori. Le soluzioni impopolari potrebbero non essere prese in considerazione tenuto conto che a breve si dovrebbe tornare alle urne. Pare invece prendere sempre più piede l’ipotesi di affidare la gestione dei parcheggi a pagamento alla Giulianova Patrimonio. Si pensa inoltre di procedere al contenimento della spesa relativa al personale dipendente mediante riduzione del numero dei dirigenti e delle aree, contenimento degli oneri per straordinari e delle voci salariali accessorie non obbligatorie per legge. E si parla anche di azzerare gli emolumenti ai membri della giunta. (al. al.)

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